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Frolla all’arancia e burro di arachidi

Stasera ho una cena a casa di amici, è un evento visto che non usciamo praticamente mai.

E così ne ho approfittato per fare dei dolcetti, perché ultimamente sto cucinando troppo poco e mi manca.

Mi sono dilettata in un esperimento di frolla senza olio, sostituito con il burro di arachidi.

I tempi stringevano e così dopo mezz’ora che sgusciavo arachidi ho aggiunto delle mandorle per fare prima.

Il piccolo frullatore che uso per fare il burro di semi non ha una grande potenza, così sono rimasti dei pezzi di mandorle interi.

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Torta cioccolatosa al cocco

Torta cioccolatosa al cocco

Ricetta “mistery box”

Oggi in un gruppo Facebook una ragazza chiedeva aiuto per realizzare una torta in base a degli ingredienti che aveva in casa.

Mi sono sentita un po’ come a Masterchef, quando durante la mistery box i concorrenti si devo no inventare un piatto.

In quattro e quattr’otto ho buttato giù una ricettina, che è stata subito sperimentata dall’interessata.

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Torta di pane ticinese modificata

Torta di pane ticinese modificata

Dopo 7 anni in Ticino mancava ancora nel mio repertorio

Quando mi sono trasferita in Canton Ticino 7 anni fa una dei pochi cibi tipichi del posto che mi hanno conquistato è stata la torta di pane, poi sono diventata vegana e quindi non l’ho più mangiata.

Non so per quale motivo non l ho mai preparata in tutti questi anni, desiderando comunque mangiarla.

Oggi finalmente mi sono rifatta, di pane non ne avevo, ma in compenso c’era una torta mal riuscita, con nocciole e uvetta… la base ideale per una torta di pane ticinese modificata.

Ingredienti per 9/12 porzioni

  • Torta alle nocciole e uvetta rafferma 500 gr
  • Latte di mandorle 500 ml (50 gr mandorle+500 ml acqua)
  • Cacao 2 cucchiai
  • Okara di mandorle 50 gr
  • Zucchero 50 gr
  • Noci una mangiata
  • Mandorle 1 manciata
  • Cannella 1 cucchiaino
  • Farina di lupini 1 cucchiaio
  • Scorza di 1 limone bio

Procedimento

Come prima cosa preparare il latte frullando le mandorle con l’acqua per 2 minuti e filtrare.

Spezzettare la torta con le mani, metterla in una ciotola e ricoprirla con il latte fatto arrivare a bollore.

Lasciare riposarecoprendo con un canovaccio, mescolando di tanto £in tanto finché ben morbida.

Mescolare molto bene e se necessario frullare con mini pimer, aggiungere il cacao, la cannella, lo zucchero, la farina di lupini, le noci spezzettate e la scorza di limone grattugiata.

Mescolare e amalgamare bene, travasare poi in una teglia, decorare con mandorle e noci tritate grossolanamente.

Cuocere in forno preriscaldato a 210° per 10/15 minuti, poi a 160° fino ad un tempo totale di 50°.

I tempi sono indicativi e dipendono dal forno, quindi tenere controllato.

Raw vegan cheese cake alle fragole e frutti rossi

Raw vegan cheese cake alle fragole e frutti rossi

La torta sana e golosa senza zucchero, senza glutine, senza farina, senza olio, senza cottura.

Era da più di 2 anni che non riuscivo più a fare un periodo completamente a crudo.

Sono al 9° giorno 100% raw e mi mancava proprio tanto mettermi in cucina a preparare qualcosa di sfizioso.

La gola non manca mai e così oggi ho preparare una facilissima raw cheese cake.

Il tenore di grassi è un po’ alto a causa di anacardi e latte di cocco, devo cimentarmi con dolci raw low fat, ma per ora va bene così.

Ingredienti per 8/10 persone teglia da 18cm Raw vegan cheese cake alle fragole e frutti rossi

Per la base

  • Datteri 1 tazza
  • Nocciole tritate 1/2 tazza
  • Carrube 1 cucchiaio

Per lo strato formaggioso

  • Anacardi 200 gr
  • Banana 1
  • Malto di riso 2 cucchiai
  • Fragole 150/200 gr

Per l’ultimo strato

  • Fichi secchi 5
  • Latte di cocco addensato 5 cucchiai
  • Frutti rossi misti congelati 100 gr

Procedimento:

Realizzare questa torta è facilissimo, serve solo un tritatutto e una teglia con cerniera.

Per prima cosa mettere in ammollo gli anacardi e se necessario anche i datteri a cui sono stati tolti i noccioli.

Per la base tritare tutti gli ingredienti fino a che si forma una palla appiccicosa, stenderla nella teglia coperta di carta forno.

Lasciare riposare in freezer 1 ora.

Frullare poi tutti gli ingredienti per lo strato centrale, versare il composto sopra la base e mettere di nuovo 1 ora in freezer.

Per finire frullare gli ingredienti dell’ultimo strato e versare sullo strato precedente solidificato.

Guarnire a piacere con frutti rossi e mettere nuovamente in freezer.

Prima do servire lasciare a temperatura ambiente giusto il tempo che si ammorbidisce un pochino per tagliarla.

Le carenze in una dieta a base vegetale tendenzialmente crudista

Le carenze in una dieta a base vegetale tendenzialmente crudista

Una dieta a base vegetale, crudista almeno al 70%, è veramente così sbilanciata e a rischio di carenze come voglio farci credere?

Scopriamolo insieme analizzando i fatti concreti.

Negli ultimi giorni, più del solito, vengo contattata da persone che vorrebbero avvicinarsi ad un’alimentazione vegana, ma a causa del terrorismo psicologico di medici e media hanno paura di sbagliare, di avere carenze e che possano avere problemi con la glicemia.

Inoltre ha fatto grande clamore un mio post pubblicato su facebook qualche giorno fa sui danni che l’olio, anche se extra vergine, può causare alla salute, persone indignate dalle mie affermazioni, che poi non sono mie, ma di medici luminari internazionali nella cura del diabete e delle malattie cardiovascolari.

Ma andiamo con ordine

Innanzitutto come deve essere un’alimentazione equilibrata sana? Quali sono le percentuali di macro nutrienti ideali per il nostro corpo?

Le indicazioni che spesso vengono date dalle fonti ufficiali sono discordanti, ma soprattutto tendono a non essere categoriche per andare incontro ai capricci della gente che non vuole sentirsi dire come deve mangiare.

Tutto ciò crea un’enorme confusione ed insieme ad un’evoluzione nefasta dell’industria alimentare negli ultimi decenni, ha portato ad una situazione sanitaria sempre peggiore, malattie autoimmuni o degenerative che colpiscono sempre più persone ed in età sempre più giovane.

Mi risulta difficile capire come sia possibile che queste persone non riescano a fare il collegamento tra cosa ingurgitano e le malattie che le affiggono.

Il corpo umano non è progettato per soffrire e stare male, ma nemmeno per essere imbottito di farmaci per metà della sua vita.

Come qualunque altro essere sulla Terra, l’Uomo dovrebbe vivere in modo armonioso con la Natura che lo circonda, seguendo il suo istinto (ormai tristemente assopito) e cibandosi del solo cibo creato appositamente per lui.

Sfortunatamente solo una piccolissima percentuale della popolazione mondiale lo fa, e le conseguenze sono ben visibili soprattutto nel mondo civilizzato.

Qual è quindi la migliore alimentazione per l’uomo?

Come avrai intuito è quella a base vegetale, con una percentuale di crudo di almeno il 70%, questo perché la cottura non solo elimina la maggior parte delle sostanze nutritive, ma anche perché modifica la struttura delle molecole rendendone più difficoltosa l’assimilazione.

Un’altra cosa fondamentale è che i grassi non superino il 10% delle calorie giornaliere, così come le proteine.

Il nostro corpo è una macchina che funziona a glucosio, che è il nostro carburante e quindi deve essere la parte principale del nostro nutrimento.

Un eccesso di proteine, anche se vegetali, causa una eccessiva acidificazione del sangue e appesantisce i reni che devono eliminare tutte quelle che il corpo non è in grado di assimilare, ovvero intorno ai 30 gr giornalieri, che possono leggermente aumentare per chi fa attività fisica intensa.

Anche se nessuno ci crede, le piante hanno le proteine, lo sanno bene mucche, elefanti, tori, gorilla etc., i più grandi e possenti animali sulla terra si cibano principalmente di erba… da dove prenderanno le proteine??? Fra poco te lo dimostrerò nero su bianco.

Ma veniamo ai grassi, di cui pare nessuno possa fare a meno. Non sia mai proporre di eliminare l’olio dalle nostre tavole! Eppure numerosi studi di medici e ricercatori statunitensi, nonché le migliaia di casi clinici da loro seguiti, dimostrano che l’eccesso di grassi di qualunque tipo, ma soprattutto dei grassi animali e degli olii, è la principale causa delle malattie cardiovascolari e del diabete di tipo 2.

A questo proposito consiglio alcune letture:

Curare il Diabete Senza Farmaci

Neal D. Barnard

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Un metodo scientifico per aiutare il nostro corpo a prevenire il diabete – Con menu e ricette a cura di Bryanna Clark Grogan

Sonda Edizioni

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Come Prevenire e Guarire le Malattie Cardiache con l'Alimentazione

Caldwell B. Esselstyn

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Una cura rivoluzionaria e scientificamente provata – Oltre 150 ricette facili e gustose – Con la prefazione di T. Colin Campbell

Macro Edizioni

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The China Study

Thomas M. Campbell, T. Colin Campbell

The China Study

Lo studio più completo sull’alimentazione mai condotto finora. Sorprendenti implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine.

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Voto medio su 360 recensioni: Da non perdere

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Il Piano Campbell

Thomas M. Campbell

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Come perdere peso e prevenire le malattie secondo le indicazioni di “The China Study”

Sperling & Kupfer

Voto medio su 19 recensioni: Buono

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La Starch Solution - Speciale Italia

John A. McDougall, Mary McDougall

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Mangia il cibo che ami, ritrova la salute e perdi peso per sempre!

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Curare il Diabete in 21 Giorni

Gabriel Cousens

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Voto medio su 3 recensioni: Sufficiente

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Fermare e Guarire il Diabete - Crudo & Semplice

Alex Ortner

Fermare e Guarire il Diabete – Crudo & Semplice

Senza farmaci e insulina

Macrovideo

Voto medio su 22 recensioni: Da non perdere

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Qui troverai tantissime indicazioni sui danni causati da un eccesso di grassi e in generale sulla correlazione tra cibo e malattie.

Come dicevo prima, vediamo infatti che nelle prime 5 cause di morte al mondo, 4 sono malattie del cuore e subito sotto c’è il diabete. Questi i dati Istat aggiornati solo fino al 2014 purtroppo.

Ad ogni modo tutte le malattie riportate qui sopra sarebbero evitabili nella maggior parte dei casi solo con la corretta alimentazione, suicidio compreso. Infatti mangiare cibo crudo e vibrante migliora anche l’umore.

Tutti questi medici seguono migliaia di pazienti e dunque per evitare di proporre diete troppo drastiche con il rischio che poi i pazienti non le seguano, giustamente cercano di mediare con un’alimentazione vegetale integrale sana, che però mantiene un’altissima percentuale di cibi cotti.

Come abbiamo visto la cosa ancora migliore sarebbe cibarsi di una grande quantità di cibo crudo, che mantiene intatte tutte le sue proprietà nutritive fornendo un’incredibile energia.

E le famose carenze a cui si andrebbe incontro con una dieta di questo tipo?

Questa è una domanda d’obbligo, visto che ogni giorno veniamo martellati dai medici e da televisione e giornali, che mangiando in questo modo si va incontro sicuramente a gravi carenze che possono portare addirittura alla morte.

Analizzando la cosa con tranquillità, pensi davvero che il sistema medico mondiale sarebbe felice se fossero tutti sani e non avessero più bisogno del medico? Oppure forse per loro è meglio che la gente continui ad ammalarsi e rimanere medicalizzata a vita?

Io opto per la seconda.

Farmacie e supermercati inoltre propinano integratori di ogni tipo, secondo te chi li utilizza tutti quegli integratori? I vegani crudisti oppure gli onnivori?

Anche qui opto per la seconda risposta.

Ci hanno detto in tutte le salse che i vegani sono a rischio di carenza di vit. B12, questo è un discorso molto delicato e controverso che non affronterò in questo articolo. Dico solo che sono in parte d’accordo con questa affermazione, ma dico anche che i vegani lo sanno benissimo.

Quello che invece non viene detto è che i cibi di origine animale, l’alcool, il glutine ed i cibi raffinati in generale danneggiano l’intestino, causando malassorbimento e che quindi anche gli onnivori, a volte più dei vegani sono a rischio di carenza di B12.

Quindi ti consiglio di controllarla qualunque siano le tue abitudini alimentari.

Fatta questa premessa veniamo ai fatti concreti, qui sotto vedrai 3 esempi di giornata tipo, il primo riporta una giornata vegan tendenzialmente crudista IDEALE, basata sulla mia persona, ovvero donna, 42 anni, 157 cm, 51 kg con un fabbisogno calorico di 1500 Kcal.

Le 2 seguenti riportano una giornata tipo onnivora ritenuta abbastanza “sana”, con frutta e verdura, e una invece in cui si mangia il peggio possibile e senza frutta e verdura.

Mentre nel primo esempio IDEALE ho fatto un calcolo preciso delle Kcal, gli altri 2 esempi si basano su una quantità di cibo “normale” che ognuno potrebbe mangiare senza abbuffarsi, è quindi interessante vedere l’apporto calorico di queste due giornate, oltre all’enorme eccesso di grassi e proteine.

I valori di riferimento per tutti i nutrienti si riferiscono alle indicazioni RDA consigliate ufficiali. Per quando riguarda le proteine, sempre le indicazioni ufficiali, riportano 0.80 gr/kg quindi nel mio caso 51*0.8=40.8 gr di proteine.

Elenco alimenti

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Copertura fabbisogno

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1: 1533 Kcal; 2: 2463Kcal; 3: 3206 Kcal

Percentuale nutrienti

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Carboidrati e grassi

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Nessuna carenza di Omega3 nella dieta vegana, ma gravi eccessi di tutti i grassi nelle altre 2.

Proteine

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Come si può notare con l’alimentazione vegetale supero comunque il mio fabbisogno (allora è proprio vero che le piante hanno le proteine!!!!), ma senza gli eccessi pericolosi delle altre due.

Vitamine

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Le diete onnivore sono carenti di Vit. B5, Colina, Vit. C, Vit. K

Sali minerali

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Di questa slide quello che più amo notare è che l’alimentazione onnivora “sana” ha meno ferro di quella vegetale. E comunque, come era ovvio, le carenze sono più nelle diete onnivore, in quella vegana non ce ne sono, B12 a parte, ma come abbiamo visto prima gli onnivori pur assumendola non sono esenti da carenza.

Infatti, alla luce di questi dati, è importante sottolineare che i latticini, il caffé e l’alcool inibiscono l’assorbimento di diverse vitamine e sali minerali, in particolare B12, ferro e calcio, quindi anche se dal grafico ne risulta l’assunzione la loro assimilazione è gravemente compromessa.

Puoi inoltre notare un enorme eccesso di sale nella seconda dieta onnivora, oltre a sproporzionati eccessi di grassi, proteine e calorie in entrambe le diete onnivore.

Ci tenevo molto a scrivere questo articolo per tranquillizzare tante persone indecise sul da farsi, spero ti sia stato utile vedere con i tuoi occhi che se si mangia in modo equilibrato non è possibile avere carenze di nessun tipo.

Per la B12 basta fare le analisi e se è bassa integrarla per un periodo e poi controllare di nuovo.

E spero questo ti aiuterà ad abbandonare definitivamente i prodotti di origine animale, per il bene tuo, degli animali e del Pianeta.

Per ulteriori letture sull’argomento ti consiglio di visitare la nostra libreria a >>questo link<<

Ravioli alla cagliata di mandorle

Ravioli alla cagliata di mandorle

Formaggio fresco vegetale ricco di grassi buoni

Anche oggi mi sono trovata a mangiare un piatto fantastico nato allo scopo di finire la cagliata di mandorle fatta qualche giorno fa.

Pochissimo ingredienti per un piatto facile veloce e goloso.

Ingredienti per 20 ravioli

  • Farina di farro 100 gr + per spianatoia
  • Acqua 50/60 ml dipende dalla farina e dall’umidità
  • Cagliata di mandorle 200 gr c.a. >>qui il procedimento<< (la quantità pari ad una grossa nocciola per ogni raviolo, il reato per il sugo)
  • Passata di pomodoro 100 ml
  • Acqua 100 ml
  • Sale qb
  • Olio di cocco 1/2 cucchiaino
  • >>Formaggio di anacardi da grattugiare<<
  • Erba cipollina per guarnire

Procedimento:

In una ciotola mescolare la farina e l’acqua calda, versare l acqua poco alla volta fino alla consistenza desiderata.

Impastare per una decina di minuti finché l’impasto sarà liscio ed elastico, lasciare riposare 30 minuti in frigo.

Nel frattempo preparare il sugo, soffriggere l’aglio in una padella calda con l’olio di cocco, aggiungere la passata di pomodoro e l’acqua.

Lasciare cuocere qualche minuto poi unire circa 50 gr di cagliata di mandorle e mescolare molto bene,

Lasciare cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. Tenere da parte.

Riprendere quindi l’impasto dal frigo, stendere la pasta con il mattarello o con la macchina.

Con l’aiuto di un sac à poche distribuire il ripieno, ripiegare la pasta sul ripieno e copiare i ravioli con un coppa pasta o uno stampino apposta (>>io ho usato questo<<)

Cuocere i ravioli 3 minuti in acqua bollente salata, con l’aiuto di una ramina scolarli e condirlo nella pentola del sugo, aggiustare di sale.

Comporre il piatto, spolverare con una bella grattugiata di formaggio di anacardi ed erba cipollina.

Per concludere in bellezza il pasto fare una golosa scarpetta con pane fresco e una buona dose di sugo.

Pizza di primavera integrale agli asparagi

Pizza di primavera integrale agli asparagi

Nata come pizza svuota frigo… una delle più buone mai mangiate!

Ultimamente mi capita molto spesso di fare ricette svuota frigo, preparo tante cose e poi c’è sempre qualcosa che avanza e rischia di dover essere buttato…. non sia mai!!

E da una ricetta nata per caso a volte escono dei piatti sublimi, come questa pizza, che mi ha lasciato a bocca aperta…. anche per il peperoncino ahahaha.

Per la base segui pure la mia ricetta che trovi >>qui<< sostituendo la farina con quella integrale. Sicuramente dovrai aggiungere un po’ di acqua, ad occhio, fino ad avere un impasto liscio e morbido ma non appiccicoso, in quanto la farina integrale ne richiese naturalmente di più.

Oppure puoi fare l’impasto classico senza utilizzare la farina integrale.

Ingredienti per 1 Pizza di primavera integrale agli asparagi

  • >>Impasto per base gr 250<<
  • Sugo di pomodoro 2 mestoli
  • cipolla 1/2 grande o 1 piccola
  • aglio 1 spicchio
  • asparagi 4
  • peperone 1/4
  • peperoncino 1
  • capperi 1 cucchiaio
  • latte di cocco 5 cucchiai
  • cagliata di mandorle all’erba cipollina 7 cucchiaini (o altro formaggio vegetale fresco)

Procedimento:

Una volta steso l’impasto nella forma che preferite (io qui l’ho fatta un po’ allungata), farcisci con il sugo di pomodoro, asparagi peperoni e cipolle che avrai precedentemente saltato in padella, il latte di cocco montato, solo la parte densa che si solidifica lasciandolo in frigo, e montato con le fruste, la planetaria o il bimby, per 4 minuti.

Mettere in forno preriscaldato a 230° per 15 minuti, dopo questo tempo tirare fuori la pizza ed aggiungere la cagliata* ben distribuita sulla superficie, ed infornare per altri 5 minuti.

Servire calda e mangiare rigorosamente con le mani 😉

*Per realizzare la cagliata di mandorle, prima di tutto fare un latte altoproteico in proporzione 1:4, filtrarlo e portarlo a bollore. Appena sta per bollire aggiungere il succo di limone nella misura di circa il 8% rispetto al latte, mescolare bene, togliere dal fuoco e lasciare riposare 30 minuti.

A questo punto filtrare con un panno in un colapasta per circa 4 ore, poi salare a aggiungere gli aromi, in questo caso erba cipollina, e lievito alimentare in scaglie. Conservare in frigo un paio di giorni.

RETE TICINO

Rete di economia solidale, Permacultura, Transizione e Decrescita nella Svizzera italiana

BioRama

Azienda Agricola Biologica di Andrea Girolimetto

plantifullybasedblog.wordpress.com/

always delicious, always vegan

MamaVegan

Cucina Vegana Mediterranea

Ory in cucina

Buon Gusto a tutti!

Medico di te stesso

Nutrimento per il corpo e lo spirito

Centro Studi Igienismo

La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!

Manipura Spiritual & Nutrition

"Ogni incontro è uno specchio"

VALDO VACCARO

IL PUNTO DI VISTA IGIENISTA

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DREAD (rasta) Maker viaggiatori: dalla testa intera di dreadlocks alle riparazioni di dreads rovinati, extension artigianali e accessori di legno, rame, metallo da mondo. Dread addicted? SI!

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