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Spalmabile alla nocciola hot spicy senza zucchero

Spalmabile alla nocciola hot spicy senza zucchero

Una coccola speciale in vista di San Valentino

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

Martedì sono stata alla Joia Academy per seguire il corso sui piatti per un menù di San Valentino, abbiamo cucinato cose pazzesche, ed ho mangiato il dolce più buono che io abbia mai assaggiato. Uno degli ingredienti che lo componevano era una crema spalmabile alle nocciole che “Nutella levati proprio”… ma anche qualsiasi altra crema spalmabile in commercio. Dovete sapere che prima di diventare vegana sono stata una vera “Nutella addicted”, mangiavo vasetti da 750 gr in 2 gironi, la tenevo sul comodino, con cucchiaio a portata di mano e la mangiavo prima di dormire (se ci penso ora mi vengono i brividi). Negli ultimi 6 anni veg ho assaggiato diverse creme spalmabili che oggettivamente sono molto più buone della Nutella, e non vi ci vuole molto, visto che gli ingredienti principali della famosa crema sono solo zucchero e olio e di palma 😦 Potete vedere qui sotto le percentuali di ingredienti della famosa spalmabile.

  • zucchero 50%
  • olio di palma 23.5%
  • nocciole 13%
  • cacao 7%
  • latte in polvere 6.5%

Tutt’altra cosa per la mia crema Spalmabile alla nocciola hot spicy senza zucchero

Ingredienti per 250 gr di prodotto finito Spalmabile alla nocciola hot spicy senza zucchero

(il totale del peso degli ingredienti è 350 gr, ma trasformando le nocciole in crema si riducono di più del 50%)

  • Nocciole tostate 150 gr 43%
  • Latte di nocciole 85 gr 24%
  • Sciroppo d’agave 60 gr (oppure malto di riso) 17%
  • Cacao 35 gr 10%
  • Olio di semi 20 gr (Opzionale) 6%
  • Olio piccante qb (Opzionale)

Procedimento:

Il procedimento è facilissimo, ci vuole solo un pochino di pazienza per ridurre le nocciole in crema. Per fare ciò serve un frullatore molto potente, tipo >>Vitamix<<, per chi come me non avesse la fortuna di avere questo fantastico frullatore ci si arrangia. Ideale è un piccolo frullatore che permetta di lavorare piccole quantità, io ad esempio ho usato il >>Magic Bullet<<, frullare le nocciole per molto tempo fino a ridurle in una crema semiliquida, se non si possiede il Vitamix aiutarsi in questa operazione aggiungendo l’olio di semi che renderà più facile l’operazione. Una volta ottenuta la crema, cercando di non fondere il frullatore (frullare 1 minuto e poi lasciare riposare qualche secondo, ci vorranno 5/10 minuti), unire tutti gli altri ingredienti e frullare per amalgamare bene il tutto. Travasare in un vasetto e nasconderlo per non mangiarla tutta in 10 secondi ahahahaha. Contiene pochissima acqua quindi dovrebbe conservarsi penso almeno 1 settimana in frigo….ma di sicuro non ci arriverà 😉

Gnocchi di zucca e ceci senza glutine

Gnocchi di zucca e ceci senza glutine.

Un primo proteico e colorato

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Ieri sono stata all’OrtoMercato ed ho fatto una bellissima spesa tra cui delle carinissime piccole zucche.

Così oggi ho deciso di fare gli gnocchi di Zucca, ma li volevo senza glutine e un po’ diversi dal solito, ecco che quidi è arrivata l’ispirazione per gli gnocchi di zucca e ceci senza glutine.

Gnocchi di zucca e ceci senza glutine

Ingredienti per gli gnocchi di zucca e ceci senza glutine

Per gli gnocchi

  • Zucca cotta in forno 300 gr
  • Farina di ceci 200 gr+qb
  • Fecola di patate 20 gr

Per il pesto di cavolo nero

Per la crema di cavolfiore

  • Cime di cavolfiore viola 6/7
  • Tofu 50 gr
  • Gambo di cipollotto 1
  • Olio evo 1 cucchiano
  • Salsa di soia 2 cucchiai

Procedimento

Per prima cosa preparare gli gnocchi, tagliare a metà la Zucca, privarla dei semi e cuocerla in forno.

Metterla in una teglia ricoperta di carta forno, posizionarla a faccia in giù e cuocere 30 minuti circa a 200°.

Controllare, quando la buccia si potrà facilmente bucare con i rebbi di una forchetta sarà pronta.

Farla raffreddare.

Nel frattempo preparare il tofu seguendo il procedimento che trovi qui.

Schiacciare la zucca con uno schiaccia patate e mescolarla con le farine, comporre i classici salsicciotti da tagliare in tanti tocchetti da 2 cm circa.

Passare gli gnocchi sui rebbi do una forchetta per farne scanalature, bollirli in abbondante acqua salata finché vengono a galla e scolarli con una schiumarola.

In una padella scaldare l’olio e saltare velocemente i cavolfiori ed il tofu precedentemente bollito per 10 minuti, sfumare con salsa di soia e poi frullare tutto con un goccio di acqua in modo da ottenere una salsa liscia e cremosa.

In un tritatutto frullare il cavolo nero, il tofu bollito e tutti gli altri ingredienti per il pesto, versando poca acqua fino ad avere un pesto leggermente cremoso.

Scaldare la crema di cavolfiore in un pentolino a parte.

In padella scaldare gli gnocchi con il pesto.

Con un grosso coppa pasta versare la crema di cavolfiore in un piatto piano, appoggiare sopra la salsa delicatamente gli gnocchi conditi con il pesto.

Grattugiare sugli gnocchi un poco di buccia di limone e versare qualche goccia sulla crema viola per il contrasto cromatico.

Dare una spolverata di pepe e di lievito in scaglie, concludere con delle foglioline di menta.

Spaghetti all’Amatriciana cruelty e gluten free

Spaghetti all’Amatriciana cruelty e gluten free

Un piatto della tradizione in chiave vegan

L’Amatriciana era uno dei piatti che adoravo quando ero onnivora e con molto piacere ho scoperto che non dovevo farne a meno.

Ho provato vari sostituiti al posto del guanciale, di sicuro quello che preferisco, così come nella carbonara, è il >>tempeh<<, prodotto fermentato della soia, perfetto sostituto vegetale della carne.

Ho realizzato questa ricetta senza l’utilizzo di grassi aggiunti, facendone un piatto dietetico e sano.

Ingredienti per 2 porzioni di Spaghetti all’Amatriciana cruelty e gluten free:

  • 200 gr di spaghetti senza glutine
  • 100 gr di tempeh, nel mio caso auto-prodotto, >>qui la ricetta<<
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1/2 cipolla
  • cipolla in polvere qb
  • 200 ml passata di pomodoro oppure 1 confezione di pelati
  • sale
  • pepe
  • peperoncino
  • >>formaggio stagionato di anacardi<<

Procedimento:

Per prima cosa mettere a marinare il tempeh tagliato a cubetti, con salsa di soia, cipolla in povere e pepe, lasciare marinare 10/15 minuti.

Spaghetti all'Amatriciana

Trascorso questo tempo mettere a scaldare abbondante acqua per la cottura degli spaghetti, che andranno scolati al dente.

Nel frattempo scaldare una padella, affettare la cipolla e farla stufare leggermente con poca acqua, aggiungere allora il tempeh con la marinatura, fare abbrustolire leggermente e poi tenere da parte.

Nella stessa padella scaldare il pomodoro con un pizzico di sale e peperoncino a piacere, se non piace ometterlo…. il mio era abbondante 😉

Scolare quindi gli spaghetti e versarli direttamente nella pentola col sugo, a cui sarà stato aggiunto il tempeh, mescolare ed amalgamare.

Impiattare e finire il piatto con una spolverata di formaggio in scagliette (si può sbriciolarlo con le mani) e un pizzico di pepe.

Spaghetti all'Amatriciana

La Sfida di Adam… veganizzare il Vitel Tonné

La Sfida di Adam… veganizzare il Vitel Tonné

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Oggi è un giorno speciale…è salpata di nuovo >>l’Arca di Eva<<

La magnifica iniziativa di >>E.V.A. – Aida Vittoria Eltanin<< che da anni ormai traghetta migliaia di onnivori e vegetariani verso l’Eden vegano.

Un gruppo in cui per alcuni giorni vengono dati tutti i consigli pratici, culinari e medici (grazie agli interventi di numerosi esperti e professionisti della salute) per intraprendere nel modo più semplice possibile il percorso vegan.

Durante questo traghettamento viene sempre proposta una sfida…. La Sfida di Adam (il compagno di E.V.A.), ovvero veganizzare un piatto della tradizione.

E quest’anno la Sfida consiste nel realizzare una versione Vegan del Vitel Tonné… mi sono subito messa all’opera 😀

Ingredienti per 4 porzioni di Vitel Tonné vegan:

  • 12 fette di sedano rapa dello spessore di circa mezzo cm
  • 100 gr di ceci
  • 1/2 cucchiaino di fiocchi di alghe nori (o 1 pezzetto molto piccolo di alghe a piacere)
  • 2 cucchiai di capperi dissalati + altri per la guarnizione
  • 2 cucchiai di aqaufaba
  • 1/2 cucchiaio di succo di limone

Per il brodo:

  • 2 lt di acqua
  • 1 carota+1 costa di sedano+1 cipolla piccola
  • 3 foglie di alloro
  • 4 bacche di gnipro
  • 3 chiodi di garofano
  • pepe

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Procedimento:

La ricetta è facilissima e velocissima, il passaggio più lungo è cuocere il brodo.

Dunque, per prima cosa mondare le verdure e metterle insieme a tutti gli altri ingredienti per il brodo ed alle fette di sedano rapa, in una pentola di acqua fredda, portare a bollore e poi abbassare la fiamma e lasciare sobbollire per 20 minuti.

Quando il brodo è pronto filtrarlo, prelevarne 1 mestolo ed il resto conservarlo per ulteriori preparazioni, come risotti etc.

In un piccolo frullatore inserire i ceci, le alghe, i 2 cucchiai di capperi, il succo di limone ed il mestolo di brodo, frullare un paio di minuti in modo da avere una crema densa e liscia.

Travasare quindi il composto in una ciotola, montare a neve l’acqua di governo della scatoletta dei ceci

Guarda il video per vedere come fare

Poi aggiungere 2 cucchiai di aquafaba alla crema di ceci e capperi e mescolare delicatamente dal basso verso l’alto per incorporarla completamente.

Con l’aquafaba rimasta potete realizzare delle meringhe come nel video 😉

Disporre 3 fettine di sedano rapa sul piatto e decorare con la salsa  e qualche cappero.

Servire preferibilmente freddo.

Questa ricetta è anche dietetica, infatti non contiene nessun grasso aggiunto e nemmeno sale aggiunto (eccetto quello dei capperi…che sono comunque da lavare molto bene).

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Curry di lenticchie rosse e riso integrale

Curry di lenticchie rosse e riso integrale

Oggi vediamo insieme una ricetta tipica indiana, che nasce già vegana.

L’unica cosa da fare è eliminare l’olio per renderla light ed adatta alla nostra Carbs’ Revolution, ed eventualmente personalizzarla.

vai al sito macrolibrarsi

Curry di lenticchie rosse e riso integrale

Gli ingredienti di questa ricetta sono per 2-3 persone…anche se io mi sono mangiata tutto sa sola…ma non diciamolo troppo in giro ahahaha.

Il latte di cocco è parecchio grasso, ma innanzitutto è un grasso più naturale rispetto a quello di un olio poiché meno raffinato e non aggiungendo altri grassi il piatto rimane comunque abbastanza bilanciato con le proporzioni 80% carboidrati, 10% proteine, 10% grassi ideale per uno stile alimentare salutare.

Quello che è importante è in ogni caso mantenere le percentuali rispetto al cibo ingerito durante tutta la giornata e non in un solo pasto.

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Ingredienti per 3 porzioni Curry di lenticchie:

(kcal 428 a porzione – 74% Carboidrati, 17% proteine, 9% grassi)

  • 1 tazza lenticchie rosse
  • 1 cipolla rossa
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 >>lattina piccola di latte di cocco<< (formato ridotto)
  • 1/2 cavolo bianco
  • 1/2 tazza passata di pomodoro
  • 2 cucchiaini curry
  • 1 cucchiaino peperoncino
  • 1 tazza riso bollito
  • 2 tazza acqua
  • 1 cucchiaino miso
  • prezzemolo

 

Report

Procedimento:

Affettare sottilmente la cipolla e l’aglio e metterli in una pentola, insieme alle lenticchie ed al latte di cocco, unire il cavolo, curry e peperoncino, la passata di pomodoro e l’acqua.

Portare a bollore e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti, verso fine cottura aggiungere il riso in modo che si scaldi e si amalgami insieme al resto degli ingredienti.

A fine cottura togliere dalla fiamma e aggiungere il miso sciolto in un goccio di acqua e mescolare bene, aggiungere il prezzemolo e servire.

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Tempeh fatto in casa, come prepararlo

Tempeh fatto in casa, come prepararlo

O anche “Carne di Soia”

Il Tempeh è un derivato della soia che io a doro, uno dei cibi a base di soia più salutari oltre che più buono.

Un perfetto sostituto della carne, grazie alle sue proprietà nutrizionali, all’alto contenuto proteico ed anche alla sua consistenza.

E’ un prodotto che solitamente si può trovare nei negozi specializzati, al supermercato ancora non mi è capitato di trovarlo, ma è anche vero che qui in Svizzera siamo ancora un po’ indietro sull’argomento vegan, quindi magari in Italia si trova anche nei supermercati.

Rimane il fatto però che si tratta ancora di un cibo esotico, utilizzato infatti principalmente nella cucina asiatica, e quindi da noi ha un costo abbastanza elevato, farlo in casa costa 1/3 che acquistandolo, anche se il procedimento è un po’ lungo…. ma per quanto mi riguarda molto divertente.

Ingredienti per 200 gr di tempeh fatto in casa:

Attrezzature:

  • >>essiccatore<< (in alternativa un termometro e forno), oppure una yogurtiera o forno con luce accesa.
  • sacchetto per frizzer

Procedimento per il tempeh fatto in casa:

Come prima cosa mettere in ammollo la soia per 12/24 ore, cambiando l’acqua almeno un paio di volte.

A questo punto arriva la parte più lunga e laboriosa, che però può essere vissuta come un momento di relax o meditativo…ovvero sbucciare tutti i fagioli di soia e spezzarli a metà.

Sfregandoli tra le mani si riesce a toglierne abbastanza, ma per un risultato ottimale è meglio fare un lavoro certosino.

Una volta che la soia è tutta spezzata cuocerla in abbondante acqua bollente per 20/30 minuti, in modo che si ammorbidisca senza sfaldarsi.

Lasciarla raffreddare e asciugare disposta ben aperta su uno strofinaccio.

Quando è ben asciutta trasferirla in una ciotola, aggiungere l’aceto e lo starter Rhizopus Oligosporus (un fungo addomesticato le cui spore formano effettivamente il tempeh).

Mescolare molto molto bene per distribuire lo starter in modo omogeneo, quindi inserire la soia in un sacchetto da frizer, dare la forna di panetto alto circa 2-3 cm e sigillare bene.

Forare in superficie il sacchetto abbondantemente in modo da far circolare l’aria e posizionare il panetto nell’essiccatore oppure nel forno con luce accesa, va bene anche una yogurtiera, la temperatura deve rimanere tra 28/30°.

Dopo circa 24 ore (senza essiccatore anche fino a 36/48) il panetto dev’essere completamente ricoperto da una fitta ragnatela di filamenti bianchi detti ife che formano nel loro complesso la struttura vegetativa del Rhizopus chiamata micelio. (come nell’immagine qui sopra).

A questo punto il tempeh è pronto per essere gustato, cucinato in svariati modi, io ad esempio lo adoro marinato e utilizzato al posto della pancetta per una magnifica carbonara.

Si conserva in frigo per 1 settimana circa, in una soluzione di acqua e sale (8 gr di sale/1 lt di acqua) (alcuni mesi invece congelato).

Tofu fatto in casa

Tofu fatto in casa

Il formaggio vegetale più famoso al mondo, uno degli alimenti base della cucina orientale, da preparare facilmente a casa tua.

Durante il corso professionalizzante alla >> Joia Academy -> uno dei piatti che abbiamo preparato è stato il tofu, lo abbiamo cucinato in diversi modi, ad esempio abbiamo realizzato il tofu fritto, oppure in carpione.

Ma soprattutto abbiamo realizzato il tofu a partire dai fagioli di soia secca, io amo fare formaggi e quindi questa lezione mi è piaciuta particolarmente.

Avevo già provato a fare il tofu a casa, ma con proporzioni tra soia e acqua completamente sbagliate con risultati fallimentari.

Ora invece faccio un tofu eccezionale, molto molto più buon odi quello che si può trovare al supermercato, se non ti andasse di cimentarti con la cagliatura per mancanza di voglia o tempo contattami, realizzo tofu anche su ordinazione.

Ma veniamo quindi alla ricetta.

Ingredienti per un panetto di Tofu da 270 gr

Attrezzatura necessaria (acquistabile direttamente su Amazon):

1- >> Pentola capiente a bordi alti ->

2- >> Schiumarola ->

3- >> Frullatore potente, io uso il Bimby, ma può andar bene ad esempio anche il >>KENWOOD BLEND-X PRO->

4- >> Sacchetto per filtrare latte vegetale ->

5- >> Fuscelle ->

6- >> Bilancia per alimenti ->

7- Canovaccio

E’ importante avere un frullatore potente per avere la miglior resa possibile e non buttare nutrienti preziosi.

Procedimento:

Mettere in ammollo la soia per 1 notte o comunque per almeno 8 ore, ma anche 12, cambiando l’acqua almeno un paio di volte.

Sciacquare i fagioli di soia metterli nel frullatore e frullare alla massima velocità per circa 2 minuti, nella metà di acqua.

Aggiungere la restante acqua e portare a bollore per 5 minuti.

A questo punto far raffreddare e filtrare il latte ottenuto utilizzando il >>sacchetto apposito-> e strizzare bene, conservare in frigo l’okara (il residuo secco filtrato che si potrà utilizzare per altre ricette).

Versare il liquido ottenuto nella pentola, nel frattempo sciogliere il nigari in 100 ml di acqua e tenere da parte.

Ora scaldare il latte, quando inizia a bollire e ad aumentare di volume versare nella pentola l’acqua con il nigari e togliere dal fuoco.

Mescolare leggermente, coprire la pentola con il canovaccio e fare riposare 15/20 minuti, a questo punto il latte sarà completamente cagliato.

Con l’aiuto della schiumarola trasferire la cagliata nelle fuscelle e lasciare scolare il siero.

A questo punto il tofu è pronto, conservarlo in un barattolo con soluzione di acqua e sale (8 gr di sale per 1 lt di acqua), bollire il tofu per qualche minuto prima di consumarlo.

Oltre che per piatti salati è ottimo ad esempio anche per gustose cheese cake come la mia >>Tofucake all’albicocca->

RETE TICINO

Rete di economia solidale, Permacultura, Transizione e Decrescita nella Svizzera italiana

BioRama

Azienda Agricola Biologica di Andrea Girolimetto

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Cucina Vegana Mediterranea

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Nutrimento per il corpo e lo spirito

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La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!

Manipura Spiritual & Nutrition

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IL PUNTO DI VISTA IGIENISTA

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DREAD (rasta) Maker viaggiatori: dalla testa intera di dreadlocks alle riparazioni di dreads rovinati, extension artigianali e accessori di legno, rame, metallo da mondo. Dread addicted? SI!

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