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Stufato di tempeh al latte di cocco

Stufato di tempeh al latte di cocco

Un piatto per il pranzo della domenica in famiglia

Una delle foodblogger e Chef che più mi piace e che seguo sempre è Marzia del blog “La Taverna degli Arna“, questa è una rivisitazione di una sua ricetta, di cui trovate l’>>originale qui<<.

Io cerco sempre nuove ricette per prendere più che altro ispirazione, ma è molto difficile che poi la segua alla lettera, e così è stato anche in questo caso.

Ecco quindi come ho preparato il mio stufato di tempeh al latte di cocco.

Ingredienti per lo stufato di tempeh al latte di cocco x 2p:

  • tempeh 100 gr (>>qui il procedimento per autoprodurlo<<)
  • carota 1 piccola
  • zucca 1/2 piccola
  • cipollotto 1
  • porcini essiccati 15 gr
  • anacardi ammollati tostati 50 gr
  • latte di cocco 50 gr
  • acqua qb
  • sale, pepe, peperoncino qb
  • aceto di mele 2 cucchiai
  • aneto per guarnire
  • succo di 1/4 di limone

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Procedimento

Come prima cosa ammollare i funghi, tagliare la zucca a metà e cuocerla in forno mezz’ora a 200° fino a che la buccia sarà molto morbida.

Quindi mondare e tagliare le verdure, scaldare una padella soffriggere il cipollotto, aggiungere le carote e lasciare cuocere qualche minuto.

A questo punto aggiungere i funghi, un pizzico di sale e peperoncino a piacere, lasciare insaporire, quindi unire anche il tempeh e sfumare con aceto di mele (o volendo con del vino).

Aggiungere un poco di acqua e lasciare cuocere a fiamma bassa, nel frattempo frullare gli anacardi con il latte di cocco, aggiungendo acqua fino ad avere un composto liscio e cremoso.

Ora unire la crmea di cocco e anacardi allo stufato ed amalgamare bene, regolare di sale e pepe.

Trasferire quindi in un piatto da portata e guarnire con qualche rametto di aneto.

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Spaghetti all’Amatriciana cruelty e gluten free

Spaghetti all’Amatriciana cruelty e gluten free

Un piatto della tradizione in chiave vegan

L’Amatriciana era uno dei piatti che adoravo quando ero onnivora e con molto piacere ho scoperto che non dovevo farne a meno.

Ho provato vari sostituiti al posto del guanciale, di sicuro quello che preferisco, così come nella carbonara, è il >>tempeh<<, prodotto fermentato della soia, perfetto sostituto vegetale della carne.

Ho realizzato questa ricetta senza l’utilizzo di grassi aggiunti, facendone un piatto dietetico e sano.

Ingredienti per 2 porzioni di Spaghetti all’Amatriciana cruelty e gluten free:

  • 200 gr di spaghetti senza glutine
  • 100 gr di tempeh, nel mio caso auto-prodotto, >>qui la ricetta<<
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1/2 cipolla
  • cipolla in polvere qb
  • 200 ml passata di pomodoro oppure 1 confezione di pelati
  • sale
  • pepe
  • peperoncino
  • >>formaggio stagionato di anacardi<<

Procedimento:

Per prima cosa mettere a marinare il tempeh tagliato a cubetti, con salsa di soia, cipolla in povere e pepe, lasciare marinare 10/15 minuti.

Spaghetti all'Amatriciana

Trascorso questo tempo mettere a scaldare abbondante acqua per la cottura degli spaghetti, che andranno scolati al dente.

Nel frattempo scaldare una padella, affettare la cipolla e farla stufare leggermente con poca acqua, aggiungere allora il tempeh con la marinatura, fare abbrustolire leggermente e poi tenere da parte.

Nella stessa padella scaldare il pomodoro con un pizzico di sale e peperoncino a piacere, se non piace ometterlo…. il mio era abbondante 😉

Scolare quindi gli spaghetti e versarli direttamente nella pentola col sugo, a cui sarà stato aggiunto il tempeh, mescolare ed amalgamare.

Impiattare e finire il piatto con una spolverata di formaggio in scagliette (si può sbriciolarlo con le mani) e un pizzico di pepe.

Spaghetti all'Amatriciana

Tempeh fatto in casa, come prepararlo

Tempeh fatto in casa, come prepararlo

O anche “Carne di Soia”

Il Tempeh è un derivato della soia che io a doro, uno dei cibi a base di soia più salutari oltre che più buono.

Un perfetto sostituto della carne, grazie alle sue proprietà nutrizionali, all’alto contenuto proteico ed anche alla sua consistenza.

E’ un prodotto che solitamente si può trovare nei negozi specializzati, al supermercato ancora non mi è capitato di trovarlo, ma è anche vero che qui in Svizzera siamo ancora un po’ indietro sull’argomento vegan, quindi magari in Italia si trova anche nei supermercati.

Rimane il fatto però che si tratta ancora di un cibo esotico, utilizzato infatti principalmente nella cucina asiatica, e quindi da noi ha un costo abbastanza elevato, farlo in casa costa 1/3 che acquistandolo, anche se il procedimento è un po’ lungo…. ma per quanto mi riguarda molto divertente.

Ingredienti per 200 gr di tempeh fatto in casa:

Attrezzature:

  • >>essiccatore<< (in alternativa un termometro e forno), oppure una yogurtiera o forno con luce accesa.
  • sacchetto per frizzer

Procedimento per il tempeh fatto in casa:

Come prima cosa mettere in ammollo la soia per 12/24 ore, cambiando l’acqua almeno un paio di volte.

A questo punto arriva la parte più lunga e laboriosa, che però può essere vissuta come un momento di relax o meditativo…ovvero sbucciare tutti i fagioli di soia e spezzarli a metà.

Sfregandoli tra le mani si riesce a toglierne abbastanza, ma per un risultato ottimale è meglio fare un lavoro certosino.

Una volta che la soia è tutta spezzata cuocerla in abbondante acqua bollente per 20/30 minuti, in modo che si ammorbidisca senza sfaldarsi.

Lasciarla raffreddare e asciugare disposta ben aperta su uno strofinaccio.

Quando è ben asciutta trasferirla in una ciotola, aggiungere l’aceto e lo starter Rhizopus Oligosporus (un fungo addomesticato le cui spore formano effettivamente il tempeh).

Mescolare molto molto bene per distribuire lo starter in modo omogeneo, quindi inserire la soia in un sacchetto da frizer, dare la forna di panetto alto circa 2-3 cm e sigillare bene.

Forare in superficie il sacchetto abbondantemente in modo da far circolare l’aria e posizionare il panetto nell’essiccatore oppure nel forno con luce accesa, va bene anche una yogurtiera, la temperatura deve rimanere tra 28/30°.

Dopo circa 24 ore (senza essiccatore anche fino a 36/48) il panetto dev’essere completamente ricoperto da una fitta ragnatela di filamenti bianchi detti ife che formano nel loro complesso la struttura vegetativa del Rhizopus chiamata micelio. (come nell’immagine qui sopra).

A questo punto il tempeh è pronto per essere gustato, cucinato in svariati modi, io ad esempio lo adoro marinato e utilizzato al posto della pancetta per una magnifica carbonara.

Si conserva in frigo per 1 settimana circa, in una soluzione di acqua e sale (8 gr di sale/1 lt di acqua) (alcuni mesi invece congelato).

RETE TICINO

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