Tag Archives: soia

Torta Foresta Nera Vegan style

Era da moltissimo tempo che volevo provare a fare la Foresta Nera, una torta scenografica, abbastanza tipica da queste parti, ma che non ho mai mangiato in vita mia. Finalmente me ne hanno commissionata una e così ho potuto sbizzarrirmi…il risultato FANTASTICO! Continua a leggere

Tiramisù in 5 minuti

Tiramisù in 5 minuti

In questi anni da vegana ho sempre provato a fare il tiramisù in mille modi e gusti, ma sempre con il pan di Spagna.

Oggi finalmente ne ho fatto uno super easy, utilizzando dei biscotti secchi al cacao e il risultato è decisamente meglio 😍

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Crespelle con spinaci e tofu alla curcuma e curry

Crespelle con spinaci e tofu alla curcuma e curry.

Naturalmente vegan…senza uova!

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In questi giorni sto cucinando per il corso di permacultura che si tiene alla scuola agricola di Mezzana, qui a Balerna.

I vegani sono pochissimi, per lo più vegetariani ed onnivori.

La cosa che amo di più è proprio cucinare per loro, per fargli scoprire quanto sia buono mangiare senza derivati animali.

E quando proprio gli onnivori sono quelli che gradiscono di più io sono felice.

Magari non smetteranno di cibarsi di alcune cose, ma conoscere alimenti e metodi di cottura diversi potrà certamente ampliare il loro menù abituale e potranno ridurre il consumo dei derivati animali.

E così oggi ho preparato delle crespelle senza uova che sono davvero andate a ruba!!!

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Ingredienti per 6/8 Crespelle con spinaci e tofu alla curcuma e curry

Per le crespelle:

  • 125 gr farina di riso o mais o grano saraceno
  • 85 gr farina di ceci
  • 40 gr farina di lupini
  • acqua gr 750
  • Sale qb
  • Prezzemolo

Per il ripieno:

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Procedimento

Per prima cosa preparare la pastella mescolando molto bene le farine con l’acqua e lasciar e riposare da un minimo di 30 minuti fino ad anche 24 ore, più riposa meglio è.

Preparare il ripieno scaldando in una padella antiaderente dell’olio evo con 2 spicchi di aglio.

Aggiungere gli spinaci ben lavati e strizzati (attenzione agli schizzi di acqua e olio), lasciare appassire e rilasciare tutta la loro acqua, poi salare, mescolare bene e tenere da parte.

Pulire quindi la padella con della carta, aggiungere altro olio e sbriciolare il tofu con le mani (deve sembrare uovo strapazzato).

Fare soffriggere un paio di minuti, sfumare con il Tamari e poi aggiungere le spezie.

Unire quindi il tofu agli spinaci e mettere da parte.

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A questo punto prendere la pastella dal frigo, salare a piacere ed aggiungere del prezzemolo, mescolare bene.

Scaldare la padella, ungendola pochissimo con un pennello, versare da 1 a 2 mestoli di composto, a dipendenza della grandezza della padella.

Cuocere alcuni minuti, finché la crêpe si staccherà facilmente, girarla e cuocere un altro minuto.

Continuare in questo modo fino l’esaurimento di tutta la pastella.

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Ora possiamo farcire le crespelle con il ripieno di tofu e spinaci, arrotolare bene e tagliare in 2 metà.

Servire fredde o calde.

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Gnocchi di zucca e ceci senza glutine

Gnocchi di zucca e ceci senza glutine.

Un primo proteico e colorato

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Ieri sono stata all’OrtoMercato ed ho fatto una bellissima spesa tra cui delle carinissime piccole zucche.

Così oggi ho deciso di fare gli gnocchi di Zucca, ma li volevo senza glutine e un po’ diversi dal solito, ecco che quidi è arrivata l’ispirazione per gli gnocchi di zucca e ceci senza glutine.

Gnocchi di zucca e ceci senza glutine

Ingredienti per gli gnocchi di zucca e ceci senza glutine

Per gli gnocchi

  • Zucca cotta in forno 300 gr
  • Farina di ceci 200 gr+qb
  • Fecola di patate 20 gr

Per il pesto di cavolo nero

Per la crema di cavolfiore

  • Cime di cavolfiore viola 6/7
  • Tofu 50 gr
  • Gambo di cipollotto 1
  • Olio evo 1 cucchiano
  • Salsa di soia 2 cucchiai

Procedimento

Per prima cosa preparare gli gnocchi, tagliare a metà la Zucca, privarla dei semi e cuocerla in forno.

Metterla in una teglia ricoperta di carta forno, posizionarla a faccia in giù e cuocere 30 minuti circa a 200°.

Controllare, quando la buccia si potrà facilmente bucare con i rebbi di una forchetta sarà pronta.

Farla raffreddare.

Nel frattempo preparare il tofu seguendo il procedimento che trovi qui.

Schiacciare la zucca con uno schiaccia patate e mescolarla con le farine, comporre i classici salsicciotti da tagliare in tanti tocchetti da 2 cm circa.

Passare gli gnocchi sui rebbi do una forchetta per farne scanalature, bollirli in abbondante acqua salata finché vengono a galla e scolarli con una schiumarola.

In una padella scaldare l’olio e saltare velocemente i cavolfiori ed il tofu precedentemente bollito per 10 minuti, sfumare con salsa di soia e poi frullare tutto con un goccio di acqua in modo da ottenere una salsa liscia e cremosa.

In un tritatutto frullare il cavolo nero, il tofu bollito e tutti gli altri ingredienti per il pesto, versando poca acqua fino ad avere un pesto leggermente cremoso.

Scaldare la crema di cavolfiore in un pentolino a parte.

In padella scaldare gli gnocchi con il pesto.

Con un grosso coppa pasta versare la crema di cavolfiore in un piatto piano, appoggiare sopra la salsa delicatamente gli gnocchi conditi con il pesto.

Grattugiare sugli gnocchi un poco di buccia di limone e versare qualche goccia sulla crema viola per il contrasto cromatico.

Dare una spolverata di pepe e di lievito in scaglie, concludere con delle foglioline di menta.

Il mio ragù di soia cruelty free

Il mio ragù di soia cruelty free

Il Ragù etico e pieno di gusto che non ti farà rimpiangere l’assenza della carne

Prima di diventare vegana non cucinavo quasi mai, la maggior parte dei miei pasti era composta da piatti pronti surgelati o affettati, l’unica cosa che veramente cucinavo bene era il ragù di cui ero ghiotta.

Eliminando la carne dalla mia alimentazione non potevo però rinunciare al MIO RAGU’, dopo vari tentativi con il granulare di soia che però non mi soddisfaceva mai del tutto, ho finalmente scoperto il macinato di soia.

Qui in Svizzera lo vendono alla coop, marca Délicorn, in Italia invece lo fa la Sojasun, e così è nato Il mio ragù di soia.

Purtroppo non è gluten free, ma contiene pochissimo glutine e riesco a sopportarlo molto bene, quindi non ci rinuncio!!!

Il mio ragù di soia

Ingredienti

  • 1/2 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota in
  • olio EVO q.b.
  • 400 gr macinato di soia oppure 200 gr >>granulato di soia<<
  • 1 lt salsa di pomodoro
  • ½ bicchiere vino rosso
  • curry q.b.
  • dado home made, oppure sale q.b.

Procedimento

Soffriggere cipolla sedano e carota in un filo d’olio, aggiungere 2 confezioni di macinato di soia, curry e sfumare con il vino, quando è evaporato aggiungere la salsa di pomodoro ed il dado fatto in casa.

Cuocere per 1 oretta a fuoco basso, regolare di sale se serve.

Utilizzare il ragù sulla pasta o per fare una gustosa lasagna o pasta al forno……oppure anche solo con un po’ di pane…..da leccarsi i baffi!!!

Tempeh fatto in casa, come prepararlo

Tempeh fatto in casa, come prepararlo

O anche “Carne di Soia”

Il Tempeh è un derivato della soia che io a doro, uno dei cibi a base di soia più salutari oltre che più buono.

Un perfetto sostituto della carne, grazie alle sue proprietà nutrizionali, all’alto contenuto proteico ed anche alla sua consistenza.

E’ un prodotto che solitamente si può trovare nei negozi specializzati, al supermercato ancora non mi è capitato di trovarlo, ma è anche vero che qui in Svizzera siamo ancora un po’ indietro sull’argomento vegan, quindi magari in Italia si trova anche nei supermercati.

Rimane il fatto però che si tratta ancora di un cibo esotico, utilizzato infatti principalmente nella cucina asiatica, e quindi da noi ha un costo abbastanza elevato, farlo in casa costa 1/3 che acquistandolo, anche se il procedimento è un po’ lungo…. ma per quanto mi riguarda molto divertente.

Ingredienti per 200 gr di tempeh fatto in casa:

Attrezzature:

  • >>essiccatore<< (in alternativa un termometro e forno), oppure una yogurtiera o forno con luce accesa.
  • sacchetto per frizzer

Procedimento per il tempeh fatto in casa:

Come prima cosa mettere in ammollo la soia per 12/24 ore, cambiando l’acqua almeno un paio di volte.

A questo punto arriva la parte più lunga e laboriosa, che però può essere vissuta come un momento di relax o meditativo…ovvero sbucciare tutti i fagioli di soia e spezzarli a metà.

Sfregandoli tra le mani si riesce a toglierne abbastanza, ma per un risultato ottimale è meglio fare un lavoro certosino.

Una volta che la soia è tutta spezzata cuocerla in abbondante acqua bollente per 20/30 minuti, in modo che si ammorbidisca senza sfaldarsi.

Lasciarla raffreddare e asciugare disposta ben aperta su uno strofinaccio.

Quando è ben asciutta trasferirla in una ciotola, aggiungere l’aceto e lo starter Rhizopus Oligosporus (un fungo addomesticato le cui spore formano effettivamente il tempeh).

Mescolare molto molto bene per distribuire lo starter in modo omogeneo, quindi inserire la soia in un sacchetto da frizer, dare la forna di panetto alto circa 2-3 cm e sigillare bene.

Forare in superficie il sacchetto abbondantemente in modo da far circolare l’aria e posizionare il panetto nell’essiccatore oppure nel forno con luce accesa, va bene anche una yogurtiera, la temperatura deve rimanere tra 28/30°.

Dopo circa 24 ore (senza essiccatore anche fino a 36/48) il panetto dev’essere completamente ricoperto da una fitta ragnatela di filamenti bianchi detti ife che formano nel loro complesso la struttura vegetativa del Rhizopus chiamata micelio. (come nell’immagine qui sopra).

A questo punto il tempeh è pronto per essere gustato, cucinato in svariati modi, io ad esempio lo adoro marinato e utilizzato al posto della pancetta per una magnifica carbonara.

Si conserva in frigo per 1 settimana circa, in una soluzione di acqua e sale (8 gr di sale/1 lt di acqua) (alcuni mesi invece congelato).

Tofu fatto in casa

Tofu fatto in casa

Il formaggio vegetale più famoso al mondo, uno degli alimenti base della cucina orientale, da preparare facilmente a casa tua.

Durante il corso professionalizzante alla >> Joia Academy -> uno dei piatti che abbiamo preparato è stato il tofu, lo abbiamo cucinato in diversi modi, ad esempio abbiamo realizzato il tofu fritto, oppure in carpione.

Ma soprattutto abbiamo realizzato il tofu a partire dai fagioli di soia secca, io amo fare formaggi e quindi questa lezione mi è piaciuta particolarmente.

Avevo già provato a fare il tofu a casa, ma con proporzioni tra soia e acqua completamente sbagliate con risultati fallimentari.

Ora invece faccio un tofu eccezionale, molto molto più buon odi quello che si può trovare al supermercato, se non ti andasse di cimentarti con la cagliatura per mancanza di voglia o tempo contattami, realizzo tofu anche su ordinazione.

Ma veniamo quindi alla ricetta.

Ingredienti per un panetto di Tofu da 270 gr

Attrezzatura necessaria (acquistabile direttamente su Amazon):

1- >> Pentola capiente a bordi alti ->

2- >> Schiumarola ->

3- >> Frullatore potente, io uso il Bimby, ma può andar bene ad esempio anche il >>KENWOOD BLEND-X PRO->

4- >> Sacchetto per filtrare latte vegetale ->

5- >> Fuscelle ->

6- >> Bilancia per alimenti ->

7- Canovaccio

E’ importante avere un frullatore potente per avere la miglior resa possibile e non buttare nutrienti preziosi.

Procedimento:

Mettere in ammollo la soia per 1 notte o comunque per almeno 8 ore, ma anche 12, cambiando l’acqua almeno un paio di volte.

Sciacquare i fagioli di soia metterli nel frullatore e frullare alla massima velocità per circa 2 minuti, nella metà di acqua.

Aggiungere la restante acqua e portare a bollore per 5 minuti.

A questo punto far raffreddare e filtrare il latte ottenuto utilizzando il >>sacchetto apposito-> e strizzare bene, conservare in frigo l’okara (il residuo secco filtrato che si potrà utilizzare per altre ricette).

Versare il liquido ottenuto nella pentola, nel frattempo sciogliere il nigari in 100 ml di acqua e tenere da parte.

Ora scaldare il latte, quando inizia a bollire e ad aumentare di volume versare nella pentola l’acqua con il nigari e togliere dal fuoco.

Mescolare leggermente, coprire la pentola con il canovaccio e fare riposare 15/20 minuti, a questo punto il latte sarà completamente cagliato.

Con l’aiuto della schiumarola trasferire la cagliata nelle fuscelle e lasciare scolare il siero.

A questo punto il tofu è pronto, conservarlo in un barattolo con soluzione di acqua e sale (8 gr di sale per 1 lt di acqua), bollire il tofu per qualche minuto prima di consumarlo.

Oltre che per piatti salati è ottimo ad esempio anche per gustose cheese cake come la mia >>Tofucake all’albicocca->

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