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Raw vegan cheese cake alle fragole e frutti rossi

Raw vegan cheese cake alle fragole e frutti rossi

La torta sana e golosa senza zucchero, senza glutine, senza farina, senza olio, senza cottura.

Era da più di 2 anni che non riuscivo più a fare un periodo completamente a crudo.

Sono al 9° giorno 100% raw e mi mancava proprio tanto mettermi in cucina a preparare qualcosa di sfizioso.

La gola non manca mai e così oggi ho preparare una facilissima raw cheese cake.

Il tenore di grassi è un po’ alto a causa di anacardi e latte di cocco, devo cimentarmi con dolci raw low fat, ma per ora va bene così.

Ingredienti per 8/10 persone teglia da 18cm Raw vegan cheese cake alle fragole e frutti rossi

Per la base

  • Datteri 1 tazza
  • Nocciole tritate 1/2 tazza
  • Carrube 1 cucchiaio

Per lo strato formaggioso

  • Anacardi 200 gr
  • Banana 1
  • Malto di riso 2 cucchiai
  • Fragole 150/200 gr

Per l’ultimo strato

  • Fichi secchi 5
  • Latte di cocco addensato 5 cucchiai
  • Frutti rossi misti congelati 100 gr

Procedimento:

Realizzare questa torta è facilissimo, serve solo un tritatutto e una teglia con cerniera.

Per prima cosa mettere in ammollo gli anacardi e se necessario anche i datteri a cui sono stati tolti i noccioli.

Per la base tritare tutti gli ingredienti fino a che si forma una palla appiccicosa, stenderla nella teglia coperta di carta forno.

Lasciare riposare in freezer 1 ora.

Frullare poi tutti gli ingredienti per lo strato centrale, versare il composto sopra la base e mettere di nuovo 1 ora in freezer.

Per finire frullare gli ingredienti dell’ultimo strato e versare sullo strato precedente solidificato.

Guarnire a piacere con frutti rossi e mettere nuovamente in freezer.

Prima do servire lasciare a temperatura ambiente giusto il tempo che si ammorbidisce un pochino per tagliarla.

Le carenze in una dieta a base vegetale tendenzialmente crudista

Le carenze in una dieta a base vegetale tendenzialmente crudista

Una dieta a base vegetale, crudista almeno al 70%, è veramente così sbilanciata e a rischio di carenze come voglio farci credere?

Scopriamolo insieme analizzando i fatti concreti.

Negli ultimi giorni, più del solito, vengo contattata da persone che vorrebbero avvicinarsi ad un’alimentazione vegana, ma a causa del terrorismo psicologico di medici e media hanno paura di sbagliare, di avere carenze e che possano avere problemi con la glicemia.

Inoltre ha fatto grande clamore un mio post pubblicato su facebook qualche giorno fa sui danni che l’olio, anche se extra vergine, può causare alla salute, persone indignate dalle mie affermazioni, che poi non sono mie, ma di medici luminari internazionali nella cura del diabete e delle malattie cardiovascolari.

Ma andiamo con ordine

Innanzitutto come deve essere un’alimentazione equilibrata sana? Quali sono le percentuali di macro nutrienti ideali per il nostro corpo?

Le indicazioni che spesso vengono date dalle fonti ufficiali sono discordanti, ma soprattutto tendono a non essere categoriche per andare incontro ai capricci della gente che non vuole sentirsi dire come deve mangiare.

Tutto ciò crea un’enorme confusione ed insieme ad un’evoluzione nefasta dell’industria alimentare negli ultimi decenni, ha portato ad una situazione sanitaria sempre peggiore, malattie autoimmuni o degenerative che colpiscono sempre più persone ed in età sempre più giovane.

Mi risulta difficile capire come sia possibile che queste persone non riescano a fare il collegamento tra cosa ingurgitano e le malattie che le affiggono.

Il corpo umano non è progettato per soffrire e stare male, ma nemmeno per essere imbottito di farmaci per metà della sua vita.

Come qualunque altro essere sulla Terra, l’Uomo dovrebbe vivere in modo armonioso con la Natura che lo circonda, seguendo il suo istinto (ormai tristemente assopito) e cibandosi del solo cibo creato appositamente per lui.

Sfortunatamente solo una piccolissima percentuale della popolazione mondiale lo fa, e le conseguenze sono ben visibili soprattutto nel mondo civilizzato.

Qual è quindi la migliore alimentazione per l’uomo?

Come avrai intuito è quella a base vegetale, con una percentuale di crudo di almeno il 70%, questo perché la cottura non solo elimina la maggior parte delle sostanze nutritive, ma anche perché modifica la struttura delle molecole rendendone più difficoltosa l’assimilazione.

Un’altra cosa fondamentale è che i grassi non superino il 10% delle calorie giornaliere, così come le proteine.

Il nostro corpo è una macchina che funziona a glucosio, che è il nostro carburante e quindi deve essere la parte principale del nostro nutrimento.

Un eccesso di proteine, anche se vegetali, causa una eccessiva acidificazione del sangue e appesantisce i reni che devono eliminare tutte quelle che il corpo non è in grado di assimilare, ovvero intorno ai 30 gr giornalieri, che possono leggermente aumentare per chi fa attività fisica intensa.

Anche se nessuno ci crede, le piante hanno le proteine, lo sanno bene mucche, elefanti, tori, gorilla etc., i più grandi e possenti animali sulla terra si cibano principalmente di erba… da dove prenderanno le proteine??? Fra poco te lo dimostrerò nero su bianco.

Ma veniamo ai grassi, di cui pare nessuno possa fare a meno. Non sia mai proporre di eliminare l’olio dalle nostre tavole! Eppure numerosi studi di medici e ricercatori statunitensi, nonché le migliaia di casi clinici da loro seguiti, dimostrano che l’eccesso di grassi di qualunque tipo, ma soprattutto dei grassi animali e degli olii, è la principale causa delle malattie cardiovascolari e del diabete di tipo 2.

A questo proposito consiglio alcune letture:

Curare il Diabete Senza Farmaci

Neal D. Barnard

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Un metodo scientifico per aiutare il nostro corpo a prevenire il diabete – Con menu e ricette a cura di Bryanna Clark Grogan

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Come Prevenire e Guarire le Malattie Cardiache con l'Alimentazione

Caldwell B. Esselstyn

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Una cura rivoluzionaria e scientificamente provata – Oltre 150 ricette facili e gustose – Con la prefazione di T. Colin Campbell

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Thomas M. Campbell, T. Colin Campbell

The China Study

Lo studio più completo sull’alimentazione mai condotto finora. Sorprendenti implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine.

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Il Piano Campbell

Thomas M. Campbell

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Come perdere peso e prevenire le malattie secondo le indicazioni di “The China Study”

Sperling & Kupfer

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Mangia il cibo che ami, ritrova la salute e perdi peso per sempre!

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Curare il Diabete in 21 Giorni

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Fermare e Guarire il Diabete - Crudo & Semplice

Alex Ortner

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Senza farmaci e insulina

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Qui troverai tantissime indicazioni sui danni causati da un eccesso di grassi e in generale sulla correlazione tra cibo e malattie.

Come dicevo prima, vediamo infatti che nelle prime 5 cause di morte al mondo, 4 sono malattie del cuore e subito sotto c’è il diabete. Questi i dati Istat aggiornati solo fino al 2014 purtroppo.

Ad ogni modo tutte le malattie riportate qui sopra sarebbero evitabili nella maggior parte dei casi solo con la corretta alimentazione, suicidio compreso. Infatti mangiare cibo crudo e vibrante migliora anche l’umore.

Tutti questi medici seguono migliaia di pazienti e dunque per evitare di proporre diete troppo drastiche con il rischio che poi i pazienti non le seguano, giustamente cercano di mediare con un’alimentazione vegetale integrale sana, che però mantiene un’altissima percentuale di cibi cotti.

Come abbiamo visto la cosa ancora migliore sarebbe cibarsi di una grande quantità di cibo crudo, che mantiene intatte tutte le sue proprietà nutritive fornendo un’incredibile energia.

E le famose carenze a cui si andrebbe incontro con una dieta di questo tipo?

Questa è una domanda d’obbligo, visto che ogni giorno veniamo martellati dai medici e da televisione e giornali, che mangiando in questo modo si va incontro sicuramente a gravi carenze che possono portare addirittura alla morte.

Analizzando la cosa con tranquillità, pensi davvero che il sistema medico mondiale sarebbe felice se fossero tutti sani e non avessero più bisogno del medico? Oppure forse per loro è meglio che la gente continui ad ammalarsi e rimanere medicalizzata a vita?

Io opto per la seconda.

Farmacie e supermercati inoltre propinano integratori di ogni tipo, secondo te chi li utilizza tutti quegli integratori? I vegani crudisti oppure gli onnivori?

Anche qui opto per la seconda risposta.

Ci hanno detto in tutte le salse che i vegani sono a rischio di carenza di vit. B12, questo è un discorso molto delicato e controverso che non affronterò in questo articolo. Dico solo che sono in parte d’accordo con questa affermazione, ma dico anche che i vegani lo sanno benissimo.

Quello che invece non viene detto è che i cibi di origine animale, l’alcool, il glutine ed i cibi raffinati in generale danneggiano l’intestino, causando malassorbimento e che quindi anche gli onnivori, a volte più dei vegani sono a rischio di carenza di B12.

Quindi ti consiglio di controllarla qualunque siano le tue abitudini alimentari.

Fatta questa premessa veniamo ai fatti concreti, qui sotto vedrai 3 esempi di giornata tipo, il primo riporta una giornata vegan tendenzialmente crudista IDEALE, basata sulla mia persona, ovvero donna, 42 anni, 157 cm, 51 kg con un fabbisogno calorico di 1500 Kcal.

Le 2 seguenti riportano una giornata tipo onnivora ritenuta abbastanza “sana”, con frutta e verdura, e una invece in cui si mangia il peggio possibile e senza frutta e verdura.

Mentre nel primo esempio IDEALE ho fatto un calcolo preciso delle Kcal, gli altri 2 esempi si basano su una quantità di cibo “normale” che ognuno potrebbe mangiare senza abbuffarsi, è quindi interessante vedere l’apporto calorico di queste due giornate, oltre all’enorme eccesso di grassi e proteine.

I valori di riferimento per tutti i nutrienti si riferiscono alle indicazioni RDA consigliate ufficiali. Per quando riguarda le proteine, sempre le indicazioni ufficiali, riportano 0.80 gr/kg quindi nel mio caso 51*0.8=40.8 gr di proteine.

Elenco alimenti

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Copertura fabbisogno

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1: 1533 Kcal; 2: 2463Kcal; 3: 3206 Kcal

Percentuale nutrienti

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Carboidrati e grassi

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Nessuna carenza di Omega3 nella dieta vegana, ma gravi eccessi di tutti i grassi nelle altre 2.

Proteine

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Come si può notare con l’alimentazione vegetale supero comunque il mio fabbisogno (allora è proprio vero che le piante hanno le proteine!!!!), ma senza gli eccessi pericolosi delle altre due.

Vitamine

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Le diete onnivore sono carenti di Vit. B5, Colina, Vit. C, Vit. K

Sali minerali

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Di questa slide quello che più amo notare è che l’alimentazione onnivora “sana” ha meno ferro di quella vegetale. E comunque, come era ovvio, le carenze sono più nelle diete onnivore, in quella vegana non ce ne sono, B12 a parte, ma come abbiamo visto prima gli onnivori pur assumendola non sono esenti da carenza.

Infatti, alla luce di questi dati, è importante sottolineare che i latticini, il caffé e l’alcool inibiscono l’assorbimento di diverse vitamine e sali minerali, in particolare B12, ferro e calcio, quindi anche se dal grafico ne risulta l’assunzione la loro assimilazione è gravemente compromessa.

Puoi inoltre notare un enorme eccesso di sale nella seconda dieta onnivora, oltre a sproporzionati eccessi di grassi, proteine e calorie in entrambe le diete onnivore.

Ci tenevo molto a scrivere questo articolo per tranquillizzare tante persone indecise sul da farsi, spero ti sia stato utile vedere con i tuoi occhi che se si mangia in modo equilibrato non è possibile avere carenze di nessun tipo.

Per la B12 basta fare le analisi e se è bassa integrarla per un periodo e poi controllare di nuovo.

E spero questo ti aiuterà ad abbandonare definitivamente i prodotti di origine animale, per il bene tuo, degli animali e del Pianeta.

Per ulteriori letture sull’argomento ti consiglio di visitare la nostra libreria a >>questo link<<

La mia prima SHANK PRAKSHALANA

La mia prima SHANKPRAKSHALANA

Pulizia intestinale profonda

Come molti di voi avranno letto in un mio recente articolo, da almeno 25 anni soffro di problemi intestinali a seguito di una gravissima peritonite.

L’alimentazione vegan igienista mi ha letteralmente salvato la vita.

Ma a causa della mia golosità ed anche del lavoro di cuoca, che mi porta a cucinare cibi vegani per chi vegano non è, preparando quindi piatti più conditi che poi mangio… ultimamente il mio intestino ne ha risentito molto.

Come gli igienisti ben sanno, tutti i disturbi fisici, a partire dal raffreddore fino a gravi patologie, hanno origine nell’intestino.

A questo proposito consiglio la lettura di questo libro

eBook - La Tossiemia - La causa primaria delle Malattie J.H.Tilden

eBook – La Tossiemia – La causa primaria delle Malattie

Riconquista la salute senza medicine

De Angelis David

€ 6.99


Negli ultimi giorni mi è venuta una brutta tosse e avevo continuamente dolori intestinali.

Mi sentivo stanca, affaticata, offuscata.

Molta ritenzione idrica e dolori articolari…insomma uno straccio.

In questi casi di solito faccio qualche giorno di digiuno, ma in questo periodo non ce la faccio.

Sei anni fa, quando ho iniziato a prendermi cura del mio corpo mi ero informata su questa antica pratica depurativa degli yogi, ma che all’epoca non avevo avuto il coraggio di sperimentare.

Non ne avevo più sentito parlare, fino a 3 giorni fa, quando hanno iniziato a spuntare link e commenti in proposito da ogni dove.

E siccome non credo certo alle coincidenze, ho capito che era arrivato il momento di provare.

In cosa consiste ShankPrakshalana?

Si tratta di una pulizia profonda di tutto l’apparato digerente.

In sanscrito Shank significa conchiglia, mentre Prakshalana significa lavare, in questo caso si presume che sia una metafora in quanto l’acqua attraversa il corpo come fosse una conchiglia.

Il procedimento consiste nel bere diversi bicchieri di acqua salata, nella misura di 1 cucchiaio di sale ogni litro di acqua, intervallando ogni bicchiere con degli esercizi yoga.

Questi esercizi servono ad aprire il piloro ed a far scorrere direttamente l’acqua dell’intestino senza essere assorbita, questo anche grazie alla percentuale salina.

Questo permetterà un lavaggio completo di tutto l’apparato digerente, anche eliminando vecchi residui ed incrostazioni dalle pareti intestinali.

Diciamo che la pratica poteva andare meglio, non sono riuscita a bere tutti i 4 lt di acqua che avevo preparato.

Ho abbondanto con il sale per paura non fosse sufficiente e questo ha avuto una precisa conseguenza, mi ha fatto vomitare…dopo circa 20 anni che non ci riuscivo.

Devo dire che ne sono felicissima e che sicuramente era quello di cui avevo bisogno.

In ogni caso c’è stata anche una bella pulizia intestinale, anche se non completa come speravo, al prossimo cambio di stagione la rifarò.

Procedimento ShankPrakshalana

Scaldare 4 lt di acqua con 4 cucchiai di sale integrale o sale rosa dell’ Hymalaia, farlo sciogliere bene, l’acqua dev’essere tiepida, ma non scottare.

Bere 1 o 2 bicchieri e poi eseguire gli esercizi (asana) propedeutici, poi bere di nuovo e così via…

Guarda il video con gli esercizi

Dopo i primi 6 bicchieri circa si avverte il bisogno di andare in bagno.

Le feci saranno dapprima solide, poi liquide ed infine solo acqua.

Continuare finché l’acqua espulsa sarà pulita.

Per tutto il tempo non bisognerà assolutamente bere nulla che non sia l’acqua salata.

Se si vuole o si ha necessità di interrompere prima la pratica bisogna indursi il vomito espellere l’ultima acqua rimasta nello stomaco ed interrompere il processo.

Finita la pratica è bene riposarsi da mezz’ora a 1 ora e poi bisogna mangiare del riso bianco, le indicazioni originali dicono condito con burro, per i vegani con olio o olio di cocco.

Io ho provato con olio di cocco, più simile al burro, ma l’ho trovato stomachevole e non sono riuscita a mangiarlo se non qualche cucchiaio.

Consiglio quindi l’olio.

Solo dopo aver mangiato sarà possibile bere.

La pratica va effettuata la mattina a digiuno, poi è bene riposare tutto il giorno e anche la sera mangiare del riso bianco.

Per i 2 giorni successivi vietato mangiare cibi di origine animale, cibi acidificanti come caffè o alcol, solanacee, frutta acida e le spezie.

Le indicazioni originali sconsigliano anche frutta e verdure crude, ma si sà che l’ayurveda, come la macrobiotica demonizza erroneamente la frutta.

Sicuramente da evitare la verdura cruda perché ha fibre troppo dure, ma della frutta dolce o semi dolce ben matura è l’unica cosa che in questo momento vorrei mangiare e ritengo anche sia la cosa migliore.

Anzi, ritengo che la cosa migliore sia ascoltarsi ed agire di conseguenza, sempre rispettando il fatto di evitare i cibi sopra citati, si possono aggiungere cibi fermentati.

Questa sarebbe anche un’ottima occasione per un piccolo digiuno.

La pratica è da evitare assolutamente per le donne in gravidanza e per chi ha problemi di tachicardia e pressione.

I benefici saranno molteplici, a livello digestivo, intestinale, per la pelle e per i dolori articolari.

Questa naturalmemte è solo la mia umile prima esperienza, online si trovano tantissimi video e tantissime informazioni in merito.

La pratica è parecchio tosta, quindi consiglio di informarsi bene prima di cimentarsi, meglio ancora se si ha la possibilità di essere affiancati da qualcuno esperto.

Ora torno a godermi il mio relax ancora a digiuno.

Minestrone estivo ultra leggero

Minestrone estivo ultra leggero

Un piatto delicato e saporito allo stesso tempo

Oggi è tutto il giorno che non sono molto in forma.

Questa mattina ho digiunato, ma non potendo digiunare in questo periodo dovendo studiare, cerco di rimanere leggera il più possibile.

A pranzo ho mamgiato della frutta e per cena mi sono preparata un minestrone buonissimo e molto leggero.

Avevo bisogno di una coccola calda.

Ingredienti per 2 persone Minestrone estivo ultra leggero

  • Zucchina trombetta 1/2
  • Carota media 1
  • Peperone rosso piccolo 1
  • Cipollotto rosso di Calabria 1
  • Lattuga romana 6 foglie piccole
  • Funghi shiitake essiccati 1 manciata
  • Grano saraceno 50 gr
  • Piselli cotti 100 gr
  • Acqua 1200 ml
  • Salsa di soia 4 cucchiai
  • Miso 1 cucchiaino
  • Spezie a piacere (io curry, cumino, aglio in polvere, garam masala, alloro, chiodi di garofano, bacche di ginepro)
  • Erbe a piacere (io basilico ed erba cipollina)
  • Nocciole tritate 1 manciata
  • Cocco rapé 1 spolverata

Procedimento:

La preparazione di questo minestrone è semplicissima.

Mandare e tagliare le verdure a cubetti di circa 1 cm, tagliare a metà le foglie di lattuga.

Mettere tutte le verdure in pentola con l’acqua e le spezie, cuocere 20 minuti dal bollore.

A questo punto aggiungere il grano saraceno, continuare la cottura per 15 minuti, poi aggiungere anche i piselli.

Cuocere ancora 5 minuti e togliere dal fuoco.

Aggiungere le erbe aromatiche, il miso e se necessario un pizzico di sale.

Spolverare con le nocciole ed il cocco e servire caldo o tiepido.

Ravioli alla cagliata di mandorle

Ravioli alla cagliata di mandorle

Formaggio fresco vegetale ricco di grassi buoni

Anche oggi mi sono trovata a mangiare un piatto fantastico nato allo scopo di finire la cagliata di mandorle fatta qualche giorno fa.

Pochissimo ingredienti per un piatto facile veloce e goloso.

Ingredienti per 20 ravioli

  • Farina di farro 100 gr + per spianatoia
  • Acqua 50/60 ml dipende dalla farina e dall’umidità
  • Cagliata di mandorle 200 gr c.a. >>qui il procedimento<< (la quantità pari ad una grossa nocciola per ogni raviolo, il reato per il sugo)
  • Passata di pomodoro 100 ml
  • Acqua 100 ml
  • Sale qb
  • Olio di cocco 1/2 cucchiaino
  • >>Formaggio di anacardi da grattugiare<<
  • Erba cipollina per guarnire

Procedimento:

In una ciotola mescolare la farina e l’acqua calda, versare l acqua poco alla volta fino alla consistenza desiderata.

Impastare per una decina di minuti finché l’impasto sarà liscio ed elastico, lasciare riposare 30 minuti in frigo.

Nel frattempo preparare il sugo, soffriggere l’aglio in una padella calda con l’olio di cocco, aggiungere la passata di pomodoro e l’acqua.

Lasciare cuocere qualche minuto poi unire circa 50 gr di cagliata di mandorle e mescolare molto bene,

Lasciare cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. Tenere da parte.

Riprendere quindi l’impasto dal frigo, stendere la pasta con il mattarello o con la macchina.

Con l’aiuto di un sac à poche distribuire il ripieno, ripiegare la pasta sul ripieno e copiare i ravioli con un coppa pasta o uno stampino apposta (>>io ho usato questo<<)

Cuocere i ravioli 3 minuti in acqua bollente salata, con l’aiuto di una ramina scolarli e condirlo nella pentola del sugo, aggiustare di sale.

Comporre il piatto, spolverare con una bella grattugiata di formaggio di anacardi ed erba cipollina.

Per concludere in bellezza il pasto fare una golosa scarpetta con pane fresco e una buona dose di sugo.

Ravioli allo zafferano, zucca e castagne con salsa ai funghi

Ravioli allo zafferano, zucca e castagne con salsa ai funghi

Il piatto forte della mia cena a domicilio

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Sabato ho realizzato la mia prima cena a domicilio, che esperienza meravigliosa.

Avevo già fatto diversi eventi di home restaurant, ma sempre a casa mia, cucinare in una cucina sconosciuta mi terrorizzava abbastanza, invece mi sono trovata molto bene, ho conosciuto persone meravigliose e se pur ho lavorato tantissimo per tutto il giorno mi sono divertita moltissimo e spero di ripetere l’esperienza al più presto.

Per questa cena ho realizzato 3 portate, antipasto, primo e dessert, e questi ravioli allo zafferano hanno avuto un successone, i commensali erano quasi tutti onnivori (eccetto 1) e sono rimasti colpiti dalla pasta fresca senza uova, ma soprattutto dalla bontà del ripieno di zucca e castagne.

Vediamo quindi come prepararli.

Ingredienti Ravioli allo zafferano per 6 persone

Per la Pasta

  • 300 gr farina di farro
  • 120 gr acqua bollente
  • Zafferano in pistilli

Per il Ripieno

  • 150 gr zucca al forno
  • 150 gr castagne bollite
  • 1/2 cipolla
  • Sale
  • Pepe
  • Prezzemolo

Salsa

Procedimento:

Ho realizzato un video passo passo per la realizzazione di pasta e ripieno, in modo che tu possa rifarli, magari per un’occasione speciale.

Io ho tirato la pasta a mano perché sono momentaneamente senza >> macchina per tirare la pasta >, ma ti consiglio vivamente se non ce l’hai di acquistarla, costa pochissimo ed è 1000 volte meglio del matterello.

Per la salsa ai funghi invece lavare bene i funghi, quindi tagliarli a fettine, saltarli in padella con cipolla e se piace uno spicchio di aglio.

Spolverizzare con del prezzemolo e poi frullare tutto con tanta acqua quanto serve per ottenere una crema liscia e non troppo densa.

Cuocere i ravioli in acqua bollente per 3 minuti, scolarli con una >> ramina -> e condirli con la salsa ai funghi.

Concludere il piatto con del formaggio grattugiato veg.

Tortino al sapore di tiramisù

Tortino al sapore di tiramisù

Merenda golosa o dessert poco importa

È perfetto è buonissimo in ogni caso.

Il tiramisù è uno dei dolci italiani per antonomasia e non conosco nessuno a cui non piaccia.

Ogni tanto presento una variante nuova e diversa.

In questo caso i sapori sono immutati, con la differenza che il caffè è direttamente dell’impasto.

Vediamo come preparare questo buonissimo Tortino al sapore di tiramisù.

Ingredienti per 2/3 persone Tortino al sapore di tiramisù:

Per il tortino/muffin

  • Farina di farro 125 gr
  • Malto di riso/orzo/agave gr 80
  • Lievito per dolci 5 gr
  • Okara di mandorle gr 40
  • Caffè da moka gr 120

Per la crema

  • Mandorle 100 gr
  • Acqua 400 ml
  • Limone 1 cucchiaino
  • Zucchero di canna 20 gr

Per decorare

  • Cacao amaro 2 cucchiaini

Procedimento:

Per prima cosa prepariamo la crema, frulliamo le mandorle con l’acqua per 2 minuti alla massima velocità e filtriamo.

Teniamo da parte l’okara che ci servirà in seguito.

Portiamo quindi a bollore il latte ottenuto e lo facciamo ridurre della metà.

Quando si sarà addensato aggiungiamo il limone e lo zucchero tritato al velo, mescolando molto bene.

Mettiamo quindi subito in frigo a raffreddare in modo che si raddensi e prepariamo una moka da 3 di caffè.

A questo punto accendiamo il forno a 180° ventilato.

In una ciotola uniamo la farina ed il lievito setacciati, il dolcificante, l’okara e amalgamiamo, poi aggiungiamo il caffè che avremo prima fatto raffreddare.

Mescoliamo bene per evitare la formazione di grumi, straferiamo l’impasto negli stampi o coccotine e cuociamo per 20 minuti.

Lasciare raffreddare prima di sformare.

Decorare con la crema di mandorle e cacao setacciato.

Leccarsi i baffi e mangiarselo!!

RETE TICINO

Rete di economia solidale, Permacultura, Transizione e Decrescita nella Svizzera italiana

BioRama

Azienda Agricola Biologica di Andrea Girolimetto

plantifullybasedblog.wordpress.com/

always delicious, always vegan

MamaVegan

Cucina Vegana Mediterranea

Ory in cucina

Buon Gusto a tutti!

Medico di te stesso

Nutrimento per il corpo e lo spirito

Centro Studi Igienismo

La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!

Manipura Spiritual & Nutrition

"Ogni incontro è uno specchio"

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