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Torta ai fichi con gocce di cioccolato

Torta ai fichi con gocce di cioccolato

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Rendiamo omaggio ai primi deliziosi fichi

Il venerdì qui da me è giorno di mercato, e c’è una bancarella di frutta e verdura strepitosa, difficile da trovare qui in Svizzera.

Finalmente sono arrivati i fichi, grandi, carnosi e dolcissimi.

Stasera sono invitata a cena, ho quindi pensato di preparare una deliziosa torta per rendere omaggio a questi frutti.

Ingredienti per 6/8 persone Torta ai fichi con gocce di cioccolato

  • Farina di farro integrale 250 gr
  • Zucchero di canna grezzo 100 gr
  • Farina di nocciole 50 gr
  • Lievito per dolci 8 gr
  • 1 banana molto matura
  • Acqua 200 ml
  • Gocce di cioccolato 30 gr
  • 2 fichi grandi o 4 piccoli

Procedimento

  1. In una ciotola capiente setacciare la farina e il lievito, aggiungere poi tutti gli ingredienti secchi.
  2. Frullare la banana e aggiungerla agli ingredienti secchi.
  3. Massaggiare con le mani amalgamando bene la banana al reato degli ingredienti
  4. Aggiungere l’acqua e mescolare energicamente per sciogliere tutti i grumi e incorporare aria.
  5. Inserire le gocce di cioccolato e mescolare ancora
  6. Travasare l’impasto in una teglia da 18 cm oliata
  7. Tagliare i fichi in spicchi e appoggiarli a raggera sull’impasto
  8. Cuocere in forno pre-riscaldato a 180° per circa 35 minuti, fare la prova stecchino.

Spaghetti alla crema di piselli anacardi e menta

Spaghetti alla crema di piselli anacardi e menta

Anche se il meteo non collabora, noi abbiamo la primavera dentro.

Sono alcuni giorni che ho in testa questo piatto e non vedevo l’ora di realizzarlo.

Quando andavo all’asilo adoravo i piselli, ne mangiavo tantissimi, poi non so cosa sia successo, ma non ho mai più voluto mangiarli, non mi piacevano, se li trovavo nel piatto non iniziavo a mangiare finché non li avevo eliminati tutti.

Anche da vegana, pur avendo inserito tutte le verdure possibili, non li ho mai mangiati, ma ultimamente sento il desiderio di farlo.

Non sono di sicuro il mio piatto preferito, ma non ho più quel senso di rifiuto che mi ha accompagnato per una vita.

Devo dire che questo piatto mi ha soddisfatto moltissimo e sarei felice di rimangiarla.

Piselli accompagnati da menta e limone è di certo un team vincente.

Ingredienti per 1 persona Spaghetti alla crema di piselli anacardi e menta

  • Spaghetti (normali, integrali o senza glutine) 100 gr
  • Piselli 2 manciate abbondanti
  • Anacardi 1 manciata abbondante
  • Menta 3/4 foglie più foglioline per impiattare
  • Cipolla 1/2 piccola
  • Aglio 1 spicchio
  • Sale
  • Pepe
  • Lamelle di mandorle per decorare
  • Buccia di limone grattugiata a piacere

Procedimento

Per prima cosa bisogna ammollare gli anacardi per qualche ora.

Se si usano piselli freschi bisogna innanzitutto sgranarli.

Nel mio caso erano congelati e quindi li ho sbollentati qualche minuto.

In una padella stufare aglio e cipolla affettati fini, aggiungere i piselli con un pizzichino di sale, giusto il tempo di farli insaporire.

Raffreddare i piselli in acqua e ghiaccio e sale per fissare il colore poi frullare tutto insieme agli anacardi.

Lasciare da parte alcuni piselli per la decorazione.

Aggiungere acqua il necessario per avere una salsa cremosa, salare e aggiungere anche la menta, frullare per 1-2 minuti.

Filtrare la crema con un colino in modo che sia bella liscia.

Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata.

Scaldare la salsa in padella con un goccio di acqua per non farla rapprendere troppo.

Comporre il piatto con della salsa a specchio, aggiungere la pasta, coprirla con un altro po’ di salsa, decorare con i piselli e le mandorle.

Completare il piatto con foglioline di menta, pepe e zest di limone.

Frolla all’arancia e burro di arachidi

Stasera ho una cena a casa di amici, è un evento visto che non usciamo praticamente mai.

E così ne ho approfittato per fare dei dolcetti, perché ultimamente sto cucinando troppo poco e mi manca.

Mi sono dilettata in un esperimento di frolla senza olio, sostituito con il burro di arachidi.

I tempi stringevano e così dopo mezz’ora che sgusciavo arachidi ho aggiunto delle mandorle per fare prima.

Il piccolo frullatore che uso per fare il burro di semi non ha una grande potenza, così sono rimasti dei pezzi di mandorle interi.

Devo dire che questa cosa mi piace perché l’impasto è rimasto molto rustico, anche grazie alla farina integrale.

Con questa frolla ho fatto dei biscotti e anche una piccola crostata con ganache al cioccolato.

Ingredienti per la frolla

  • Farina di farro integrale 500 gr
  • Zucchero Di canna grezzo 200 gr
  • Malto d’orzo 65 gr
  • Succo d’arancia 150 ml
  • Burro di arachidi 150 gr
  • Vaniglia qb
  • Acqua se serve

Ganache

  • Cioccolato fondente 200 gr
  • Acqua calda 168 gr
  • Olio evo 20 gr
  • Olio di semi 20 gr

Procedimento

Per prima cosa fare il burro di arachidi frullandole da sole fino a che rilasciano completamente i loro olii.

Nella planetaria con foglia K unire la spremuta di arancia e lo zucchero in modo che si sciolga un pochino.

Aggiungere la farina e impastare, unire anche il malto e la vaniglia.

Per ultimo inserire il burro di arachidi e se serve ancora un goccio di acqua, solo se l’impasto è troppo secco.

Lavorare pochissimo e trasferire il composto sulla spianatoia, compattarlo appena con le mani, sarà leggermente appiccicoso ma poco, chiuderlo nella pellicola e lasciare riposare 1 ora.

A questo punto si può decidere come utilizzarlo, io l’ho fatto in 2 modi.

Crostata al cioccolato

Stendere la frolla tra 2 fogli di carta forno nello spessore di 1/2 cm trasferirla nella teglia, bucare il fondo e cuocere 25 min circa a 180° (le tempistiche dipendono dal forno, tenere controllato).

Quando si sarà raffreddata farcire con ganache al cioccolato.

Per la ganache

Tritare il cioccolato, scaldare l’acqua e versarla sul cioccolato in 2 volte finché completamente sciolto.

A parte montare gli oli con una piccola parte di cioccolato fuso e poi riversare il composto nel resto del cioccolato.

Lasciare riposare in frigo qualche ora.

Bqiscotti

Con le mani formare delle palline di frolla e schiacciare dando una forma rustica.

Guarnire con delle gocce di cioccolato e cuocere in forno pre riscaldato a 180° per 20 minuti circa (come prima controllare la cottura)

Cicli circadiani e colazione – Cosa sono i cicli circadiani e perché è fondamentale rispettarli

Cicli circadiani e colazione

Perché fare una colazione abbondante è sbagliato per la nostra salute

Sfatiamo il mito che la colazione sia il pasto più importante della giornata, o meglio vediamo questa frase da un nuovo punto di vista.

La scorsa settimana mi trovavo in un hotel nei pressi del passo del Gottardo, naturalmente molto frequentato da tedeschi e svizzero-tedeschi, ho avuto modo di vederli mangiare a colazione e un brivido di orrore mi ha attraversato il corpo vedendo l’enorme quantità di cibi di ogni tipo ingurgitati senza una logica, senza pensare nemmeno lontanamente a ciò che quel comportamento può comportare, specialmente ai bambini.

Ho quindi pensato di scrivere questo articolo per fare un po’ di chiarezza su come funziona il corpo umano e su quale sia il modo di mangiare migliore per rimanere in salute più a lungo, partendo proprio dalla colazione.

Fin da quando siamo piccoli non fanno altro che ripeterci che la colazione è il pasto più importante della giornata, c’è anche un detto in proposito

Colazione da Re, pranzo da Principe, cena da Povero.

Da dove nasca questa credenza non è ben chiaro; che a cena sia meglio mangiare più leggero in quanto poi non ci si muove più e dopo poche ora si va a dormire non potendo smaltire ciò che si è mangiato ha un senso.

Ma avrà altrettanto senso strafogarsi di ogni ben di Dio nell’unico momento della giornata in cui il nostro corpo è veramente a riposo e soprattutto mentre sta facendo “le pulizie”?

Cosa sono i cicli circadiani e perché è fondamentale rispettarli per migliorare la propria condizione fisica?

I cicli circadiani sono i ritmi biologici interni del corpo umano, che servono che mantenerne l’equilibrio di tutte le funzioni vitali e che si ripetono incessantemente ogni 24 ore.

Alcuni esempi sono il ritmo veglia-sonno, il ritmo di secrezione del cortisolo e di varie altre sostanze biologiche, il ritmo di variazione della temperatura corporea e di altri parametri legati al sistema circolatorio, etc.

Fanno parte di questi cicli anche la motilità intestinale, che viene interrotta tra le 22.30 e le 8.30, e il ciclo di assimilazione dei nutrienti ed eliminazione delle tossine o sostanze non utili e non assimilabili.

Alcuni di questi cicli si è visto che sono condizionati dalla luce solare, come ad esempio il ritmo sonno veglia e la secrezione di melatonina, inoltre questi cicli si adattano leggermente ai nostri ritmi di vita quotidiana, ma in ogni caso le variazioni sono minime, magari di mezz’ora.

In linea di massima lo schema sopra riportato è comunque attendibile per chiunque.

Ed ecco quindi che si ritorna al discorso della cena da poveri, mangiare leggero e presto la sera, mai dopo le 20, in modo da avere il tempo di digerire, perché come abbiamo visto dalle 22.30 le nostre funzioni intestinali vanno a riposo e in questa fase il corpo sarà impegnato ad assimilare ciò che abbiamo mangiato durante il giorno.

Ecco allora che la sera è ideale un piatto leggero di verdure magari cotte al vapore, sempre precedute da verdure crude che aiutano a limitare la leucocitosi digestiva (e magari anche un aperitivo mezz’oretta prima delle verdure crude, a base di frutta fresca), eventualmente accompagnate da una manciata di cereali integrali preferibilmente senza glutine o di legumi (evitare di mangiare legumi e cereali nello stesso pasto in quanto si compromette la digeribilità di entrambi).

Questo tipo di cena è ideale per mantenere bassa la glicemia e di conseguenza la produzione di insulina evitando di svegliarsi con fame atavica (come conseguenza di un brusco calo glicemico), che però ha anche un’altra causa che ora vedremo.

La fase di assimilazione continuerà dalle 20.00 fino alle 4 di notte, orario in cui inizierà la fase eliminativa, ovvero, grazie al digiuno notturno, il corpo inizia ad eliminare tutte tossine accumulate durante il giorno, sia con l’introduzione di cibo che a causa di altri fattori come stress, inquinamento etc.

La fase eliminativa dura, come la precedente, 8 ore, quindi fino alle ore 12.00, inoltre i nostri intestini saranno fermi fino alle ore 8.30.

Alla luce di questa conoscenza risulta abbastanza ovvio che se noi appena alzati iniziamo a mangiare come se non ci fosse un domani, potremo solo arrecare un enorme danno al nostro corpo.

La cosa ideale, a cui si può arrivare con un pochino di allenamento, sarebbe saltare la colazione, in modo da mantenere il digiuno totale per 16 ore e sfruttarne gli enormi benefici.

Ma senza chiederti questo sacrificio se non te la senti, andrà altrettanto bene fare una colazione energizzante a base di frutta fresca.

La frutta richiede pochissima energia per la digestione, è ricca di enzimi digestivi e di zuccheri sani e indispensabili per avere una pronta energia e prontezza cerebrale (il nostro cervello e tutto il nostro corpo funzionano a glucosio ed è fondamentale fornirgli il giusto carburante per funzionare al meglio tutto il giorno).

La frutta inoltre ha un basso indice e carico glicemico, quindi si eviteranno i picchi di glicemia tipici della classica colazione continentale a base di brioche e cappuccino, si nutrirà il corpo in maniera corretta e si avrà un senso di sazietà più a lungo.

Non solo, la combinazione zuccheri-grassi tipica della colazione tradizionale è una delle cose peggiori che si potrebbero mangiare, infatti i grassi impediscono il corretto assorbimento degli zuccheri da parte delle cellule, causando picchi glicemici prolungati, aumento della produzione di insulina, che porta di conseguenza a crolli glicemici…. anticamera del diabete.

Mangiare sempre la frutta da sola, anche per evitare spiacevoli inconvenienti di fermentazione con altri cibi nel tratto gastro-intestinale.

E’ comunque importante non mangiare nulla prima delle 8.30 in modo da aspettare la ripresa delle funzioni intestinali, eventualmente si può fare una prima colazione con un succo estratto verde di frutta e verdura e poi una seconda colazione solida a base di frutta fresca verso le 9.00 o anche più tardi, ancora meglio.

Alcune delle mie colazioni a base di frutta

Tu però magari ti svegli con una voragine nello stomaco, e forse anche con un lieve giramento di testa, quella sensazione che ti fa pensare che se non ti mangi subito il frigorifero intero sicuramente sverrai e in questo momento stai pensando che sono pazza se penso che un po’ di frutta possa saziarti.

La bella notizia che ti dò è che quella sensazione che senti appena sveglio non è vera fame.

Anzi è proprio il segnale che il corpo sta buttando fuori un po’ di schifezze e che quindi quello sarebbe il momento ideale per non mangiare assolutamente nulla.

Ad ogni modo mangiando frutta la detox rallenta e quella sensazione svanirà; inoltre la frutta viva e ricca di nutrienti ti sazierà molto di più della tua solita colazione.

Grazie a questa fase di semi-digiuno si potranno ottenere enormi benefici, riduzione delle infiammazioni causate dai depositi di tossine nelle articolazioni, riduzione del peso corporeo in quanto, se si lascia il corpo libero di agire, eliminerà anche i residui vecchissimi di tossine accumulati negli anni e potrà scomparire anche la cellulite (naturalmente se poi durante il giorno si segue una alimentazione sana ed equilibrata), migliorerà la digestione perché si darà il tempo al corpo di liberarsi da ciò che si è mangiato il giorno prima (quasi sempre, ricordiamo che per la digestione completa ed eliminazione di pasti a base di carne ci possono volere anche 72 ore).

Dalle 12.00 alle 20.00 il corpo è predisposto ad accogliere il cibo.

Il pranzo ideale sarebbe ancora a base di ABBONDANTE e sostanziosa frutta fresca, soprattutto in estate con il caldo e la grande abbondanza di varietà.

In alternativa si potrà magiare della verdura fresca seguita da un piatto di verdure amidacee o cereali, eviterei i legumi a pranzo perché hanno tempi di digestione lunghi e si potrebbe compromettere la digestione dei pasti successivi.

A metà pomeriggio una bella merenda con frutta fresca a sazietà prima della cena già vista in precedenza, il tutto evitando il più possibile l’utilizzo di sale e di olio, preferendo condimenti con grassi integrali da semi, noci o avocado e utilizzando erbe aromatiche al posto del sale.

In questo modo darai al tuo corpo una sferzata di energia e una botta di vita di cui ti sarà grato molto a lungo.

Torta cioccolatosa al cocco

Torta cioccolatosa al cocco

Ricetta “mistery box”

Oggi in un gruppo Facebook una ragazza chiedeva aiuto per realizzare una torta in base a degli ingredienti che aveva in casa.

Mi sono sentita un po’ come a Masterchef, quando durante la mistery box i concorrenti si devo no inventare un piatto.

In quattro e quattr’otto ho buttato giù una ricettina, che è stata subito sperimentata dall’interessata.

La torta ha avuto così successo che ho pensato di pubblicare la ricetta, ma soprattutto di rifarla per poter avere delle foto e soprattuttoper assaggiarla.

Ingredienti per una tortiera da 18 cm torta cioccolatosa al cocco

  • farina di farro integrale 250 gr
  • farina di cocco 50 gr
  • farina di nocciole 50 gr
  • zucchero di canna 150 gr
  • lievito per dolci 8 gr
  • latte di cocco 125 gr
  • acqua 200 ml
  • Scaglie di cioccolato da mescolare nel composto 50 gr
  • cioccolato per fare una ganache, 1 tavoletta 200 gr sciolta in 165 ml di acqua calda e montata con 20 gr di olio evo e 20 gr olio di semi

Procedimento

Mescolare i secchi poi sciogliere l’olio di cocco e massaggiare le farine amalgamando bene, per finire aggiungere il latte.

Cuocere 30 min circa (fare prova stecchino) a 180° in forno pre riscaldato.

Ricoprire con ganache e fai riposare in frigo.

Torta di pane ticinese modificata

Torta di pane ticinese modificata

Dopo 7 anni in Ticino mancava ancora nel mio repertorio

Quando mi sono trasferita in Canton Ticino 7 anni fa una dei pochi cibi tipichi del posto che mi hanno conquistato è stata la torta di pane, poi sono diventata vegana e quindi non l’ho più mangiata.

Non so per quale motivo non l ho mai preparata in tutti questi anni, desiderando comunque mangiarla.

Oggi finalmente mi sono rifatta, di pane non ne avevo, ma in compenso c’era una torta mal riuscita, con nocciole e uvetta… la base ideale per una torta di pane ticinese modificata.

Ingredienti per 9/12 porzioni

  • Torta alle nocciole e uvetta rafferma 500 gr
  • Latte di mandorle 500 ml (50 gr mandorle+500 ml acqua)
  • Cacao 2 cucchiai
  • Okara di mandorle 50 gr
  • Zucchero 50 gr
  • Noci una mangiata
  • Mandorle 1 manciata
  • Cannella 1 cucchiaino
  • Farina di lupini 1 cucchiaio
  • Scorza di 1 limone bio

Procedimento

Come prima cosa preparare il latte frullando le mandorle con l’acqua per 2 minuti e filtrare.

Spezzettare la torta con le mani, metterla in una ciotola e ricoprirla con il latte fatto arrivare a bollore.

Lasciare riposarecoprendo con un canovaccio, mescolando di tanto £in tanto finché ben morbida.

Mescolare molto bene e se necessario frullare con mini pimer, aggiungere il cacao, la cannella, lo zucchero, la farina di lupini, le noci spezzettate e la scorza di limone grattugiata.

Mescolare e amalgamare bene, travasare poi in una teglia, decorare con mandorle e noci tritate grossolanamente.

Cuocere in forno preriscaldato a 210° per 10/15 minuti, poi a 160° fino ad un tempo totale di 50°.

I tempi sono indicativi e dipendono dal forno, quindi tenere controllato.

Torta al gusto di nutella

Torta al gusto di nutella

Per veri golosoni

Io sono di sicuro una grande golosa, anche se in questo periodo sto mangiando solo cibo crudo, unica salvezza per il mio delicatissimo intestino.

Questa è una torta preparata per un’occasione speciale… per un’amica che ha appena partorito.

Facilissima e veloce da preparare, con il suo inconfondibile gusto di nocciole e cacao.

Ingredienti per tortiera da 18 cm torta al gusto di nutella

  • Farina integrale 250 gr
  • burro di nocciole (frullare 100 gr di nocciole da sole finché rilasciano i loro olii) 100 gr
  • zucchero di canna 150 gr
  • cacao amaro 25 gr
  • lievito per dolci 8 gr
  • olio di semi 30 gr
  • latte di nocciole (frullare 50 gr di nocciole con 250ml di acqua x 2 minuti e poi filtrare) 250 ml
  • Granella di nocciole qb

Procedimento

Mescolare tutti i secchi, aggiungere l’olio e massaggiare con le mani per incorporarlo bene alle farine, aggiungere poi anche il latte di nocciole e mescolare dal basso verso l’alto fino ad avere un composto liscio e senza grumi.

Travasare nella tortiera e cospargere con granella di nocciole.

Cuocere in forno pre riscaldato 180° per 30 minuti.

Per un piatto ancora più goloso si può tagliare la torta a metà e farcirla con la “nutella” fatta in casa