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Mini sacher per le feste

È davvero tantissimo tempo che non pubblico una ricetta, da quando ho iniziato a lavorare al ristorante melamangio non ho più avuto tempo da dedicare al blog, inoltre cucinando ormai solo al lavoro non posso pubblicare le ricette di ciò che cucino.

Ma oggi devo fare un’eccezione perché ieri ho preparato la sacher più buona di sempre e non posso non condividere.

Da sempre la sacher è una delle mie torte preferite e di tutte le sacher che ho fatto da vegana questa è di certo quella più buona😍

Perfetta per gusto e consistenza🤤🤤

Visto che le feste bussano alla porta una mini porzione come questa è ideale, le dosi sono per una ventina di tortine come quella in foto, alla fine noi ne abbiamo ricavate 16 e molto scarto che riutilizzaremo per fare un tiramisù.

INGREDIENTI

  • Farina semi integrale 1 kg
  • Zucchero di canna grezzo 600 gr
  • Lievito per dolci 40 gr
  • Cacao 150 gr
  • Farina di mandorle 150 gr
  • Zucchero vanigliato 3 bustine
  • Olio di semi 350 gr
  • Acqua 1.2 lt c.a.(metterne 1 lt e poi aggiungere poco per volta quella sufficiente a raggiungere la giusta cremosità dell’impasto)
  • Marmellata di albicocche qb, 1 vasetto o più.

Per la glassa

  • 400 gr di cacao
  • 80 gr di sciroppo d’acero
  • 80 gr di sciroppo d’agave
  • 150 grazie di olio di semi
  • Acqua qb per dare la giusta cremosità

Procedimento

Unire in un ciotola tutti i secchi, setacciando bene farina e lievito, in una brocca emulsionare acqua e olio, mescolando energicamente a formare un vortice e versare subito nei secchi.

Mescolare molto bene per eliminare i grumi, versare l’impasto in una grande teglia rettangolare (la mia 50×30) o in più teglie se sono piccole, ma sempre rettangolari, ben oliata e infarinata, o con carta forno

Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180° per circa 1 ora, controllare sempre la cottura con la prova stecchino, i tempi dipendono dal forno.

Una volta raffreddata sformarla, tagliarla in rettangoli regolari e poi a metà per l’altezza, farcire con la marmellata e poi spalmarla anche sulla superficie e i lati di ogni tortino.

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e poi emulsionarlo con olio e acqua e stendere la glassa ancora calda sulle torte con l’aiuto di una spatola posizionandolo su una griglia per permettere la colatura della glassa.

Fare raffreddare in frigorifero e poi godere!😂😋

Mai smettere di sognare

E’ davvero molto tempo che non pubblico nuove ricette, che non prendo in mano il blog per un articolo, esattamente da quando ho iniziato a lavorare al ristorante.

Eh sì, chi di voi mi segue su Facebook o Instagram sa che da un paio di mesi ho iniziato a lavorare come cuoca da melamangio, un nuovissimo ristorante a Mendrisio, in Canton Ticino, dove propongo la mia cucina 100% vegetale. 

Oltre a cucinare sono la gerente del locale, e quindi il tempo da dedicare al blog è davvero risicato, soprattutto in questo primo periodo, in cui tutto è nuovo e ci sono moltissime cose da fare.

Io in versione chef  🙂

Oggi ho un po’ di tempo e quindi eccomi qui, non voglio però regalarti una ricetta, ma raccontarti una storia… la storia di come sono riuscita a realizzare il mio sogno di lavorare in cucina. 

Negli ultimi  10 anni la mia vita è cambiata così tanto che a volte ho delle crisi di identità e la me di oggi credo non sarebbe nemmeno amica della vecchia me. 

Fino a pochi anni fa non ho mai avuto un’aspirazione professionale, lavoravo per necessità, ma l’unica cosa che fin da bambina avrei voluto fare era la mamma.

Sognavo la famiglia del mulino bianco, con tanti bambini che scorrazzavano per casa e io che mi occupavo di loro, di mio marito e della casa.

Ma come sempre è buona cosa non avere aspettative, infatti quando finalmente, circa 4 anni fa, ho incontrato (a quasi 40 anni) l’uomo della mia vita, i figli non sono arrivati. Ammetto che per un periodo questa cosa ha rischiato di mandarmi fuori di testa, non avevo più uno scopo, mi sentivo incompleta. 

Per fortuna però ho reagito e invece di farmi sopraffare dalla disperazione ho deciso che avrei trasformato una mia passione nel mio lavoro principale. 

Nel 2012 mi sono avvicinata all’alimentazione a base vegetale, inizialmente per risolvere problemi di salute, ma dopo aver lavorato per un allevatore si è radicata in me anche la motivazione etica e negli anni è cresciuto sempre di più il desiderio di trasmettere a più persone possibili la sensibilità verso il rispetto degli animali e del proprio corpo. 

Ecco che quindi ho iniziato a studiare, frequentare corsi di cucina, studiare libri di nutrizione, appassionandomi sempre di più a questo stile di vita e soprattutto alla sperimentazione in cucina. 

Dopo alcuni anni e dopo aver seguito il corso professionalizzante presso la Joia Academy di Milano ho iniziato a tenere dei corsi a casa mia, per trasmettere le mie conoscenze a chi desiderasse eliminare, o anche sostituire saltuariamente, i cibi di origine animale. 

Ed è stato proprio durante uno di questi corsi, a dicembre dello scorso anno, che ho incontrato Alice, una mamma single, con una splendida bambina di 2 anni 1/2 e in attesa della seconda, con un grande sogno:

Aprire un bar ristorante dedicato alle famiglie, con un’ampia area giochi per i bambini e che servisse cibo fresco e naturale, evitando le classiche bibite gassate, cibi confezionati e gli ingredienti di origine animale.

Da quando è diventata mamma infatti si è resa conto che andare a mangiare fuori, o anche solo a bere un caffè con le amiche, quando si hanno dei figli, diventa quasi una mission impossible.

Ci sono pochissimi locali predisposti all’accoglienza di bambini e passeggini, e soprattutto che offrano qualcosa di sano da mangiare, visto che al giorno d’oggi i più piccoli mangiano sempre peggio, a causa di una sempre maggiore pressione da parte dell’industria alimentare. 

Addirittura ultimamente alcuni locali hanno messo il divieto di accesso ai bambini, oppure altri cacciano le mamme che allattano perché disturberebbero gli altri clienti. E noi siamo fiere di andare completamente controcorrente rispetto a queste tendenze.

Alice ha apprezzato molto il corso e la mia cucina, mi ha detto che le avevo fatto tornare la voglia di cucinare e mi ha chiesto se volevo partecipare a questo suo progetto.

Fino a quel momento avevo pensato molte volte di aprire un locale vegan, per poter servire i miei piatti a più persone possibili, ma non avendo la disponibilità economica il pensiero era sempre stato accantonato. 

Non potevo certo dire no ad una proposta di questo tipo (per realizzare i propri sogni bisogna anche saper cogliere le occasioni che la vita ci offre) e così nel giro di pochissimo tempo ci siamo imbarcate in questa avventura, che a settembre è diventata realtà.

Nel frattempo Alice è diventata mamma per la seconda volta, e si divide quindi tra la cura delle piccole e il locale. 

Melamangio è il ritrovo ideale per famiglie con bambini, ma anche per impiegati e imprenditori, che vengono numerosi in pausa pranzo. 

Sicuramente melamangio è il locale perfetto per te se sei intollerante al lattosio oppure se sei vegano o vegetariano. 

Sono molto soddisfatta, i numerosi clienti apprezzano tantissimo i nostri manicaretti a base vegetale, elogiando i piatti sempre diversi ed intriganti che proponiamo io e Denise, la ragazza che ogni giorno condivide con me il frenetico lavoro in cucina.

Sei curioso!? Eccoti una piccola carrellata di alcuni dei piatti serviti finora. 

Uno dei nostri punti forti è il burger Zero Waste, il venerdì realizziamo un burger sempre diverso, con le verdure cucinate in settimana, ma non utilizzate; questo per avere il minor scarto e spreco possibile. E i clienti apprezzano moltissimo, non solo il piatto in sé, ma anche la filosofia dietro la sua realizzazione.

Oltre alla pausa pranzo da melamangio potrai fare una ricca colazione con il classico cappuccio&brioche (naturalmente realizzati senza l’utilizzo di latte, burro, uova o altri derivati animali), oppure meglio ancora con una fetta di torta realizzata da noi, accompagnata da un gustoso estratto di frutta fresca. 

A questo punto spero di essere riuscita a farti venire l’acquolina in bocca e che tu non veda l’ora di venire a mangiare da noi, dove troverai Marzia che ti accoglierà e presenterà il menù del giorno e le varie opzioni.

Spesso il ristorante a pranzo è al completo, ti consiglio quindi di riservare il tavolo chiamando lo 091 646 0404, oppure su WhastApp 076 400 6850, potrai anche riservare per delle cene private per gruppi di almeno 10 persone.

Non vedo l’ora di incontrarti di persona, a presto.

Silvia

Panino con cabis viola e tofu

Oggi mi sono cimentata con un super panino.

Continuando a sperimentare perché ormai l’apertura del locale che gestirò e in cui cucinerò sta per aprire, mancano pochissime settimane.

Per il pane per 10 panini da 100 gr:

  • Farina di farro 500 gr +50gr
  • Acqua 330 gr +33gr
  • Pasta madre rinfrescata 100 gr
  • Olio 40 gr
  • Sale 8 gr

Per 300 gr di tofu silken:

  • Latte di soia naturale non addizionato e non zuccherato 1 lt
  • Aceto di mele 50 ml
  • Acqua 50 ml
  • Sale 1 pizzico

Per la farcitura

  • Cabis viola con mele in agrodolce 2 cucchiai
  • 1 cucchiaino di senape
  • Pomodoro 3 fette
  • Valeriana 1 piccola manciata
  • Nocciole tritate 2 manciate
  • Curry, sale, pepe, aglio in polvere, basilico secco qb per insaporire il tofu

Procedimento:

Per prima cosa bisogna preparare i panini, dopo il rinfresco della p.m. lasciare lievitare a t.a. 3 ore o fino al raddoppio.

Sciogliere la p.m. nell’acqua e poi aggiungere farina e sale.

Impastare in planetaria o a mano fino a perfetta incordatura, lasciare lievitare coperto da uno strofinaccio o pellicola per 6 ore a t.a., poi mettere in frigo per 8/10 ore, ideale di notte.

La mattina estrarre l’impasto dal frigo, lasciare a t.a. per 2 ore, aggiungere i 50gr di farina e 33 di acqua, impastare, unire l’olio e impastare ancora per incorporarlo.

Porzionare in pezzi da 100 gr e posizionarli su una teglia ricoperta di farina o carta forno.

Lasciare ancora 1 ora o poco più a t.a. coperto da uno strofinaccio.

Scaldare il forno a 230°, infornare abbassando subito a 210° e cuocere 10 min + 10 min a 180° + 15 min a 160°

Lasciare raffreddare su una griglia.

Nel frattempo si può preparare il tofu, portare a bollore il latte poi lasciarlo raffreddare fino a 70° c.a. cagliare con aceto diluito con acqua e 1 pizzico di sale. In questo modo si ottiene un tofu silken, ovvero morbido, con la consistenza della ricotta.

Lasciare riposare coperto per 30 minuti, poi lasciare scolare in uno strofinaccio per 4 ore.

Aggiungere al tofu le nocciole e le spezie e mescolare bene, prelevarne una porzione e formare una specie di burger.

Mentre il tofu scola cuocere il cabis affettato sottile, con cipolla, mela, aceto di mele, sale, zucchero, olio evo.

Io ho affettato mezzo cavolo, con 1 mela e 2 cipolle e usati i 2 cucchiai per il panino me lo sono mangiato così da solo perché lo adoro.

Tagliare il panino a metà, spalmare sulla base la senape, aggiungere l’insalata i pomodori il tofu e il cavolo, chiudere e degli un bel morso 😋

Tiramisù in 5 minuti

Tiramisù in 5 minuti

In questi anni da vegana ho sempre provato a fare il tiramisù in mille modi e gusti, ma sempre con il pan di Spagna.

Oggi finalmente ne ho fatto uno super easy, utilizzando dei biscotti secchi al cacao e il risultato è decisamente meglio 😍

Ingredienti per 6 persone Tiramisù in 5 minuti:

  • biscotti secchi vegan 25/30 (i miei erano rotondi e quindi ho usato uno stampo rotondo)
  • Yogurt di soia naturale (+estratto di vaniglia) o alla vaniglia 1 lt
  • L’acqua di 1 scatola di ceci+100 gr di zucchero di canna a velo)
  • Moka di caffè da 2 zuccherato
  • Cacao qb

Procedimento

Come prima cosa rivestire un cola pasta (appoggiato su una ciotola) con uno strofinaccio e lasciare scolare lo yogurt per 4 ore in frigorifero

Quando è ben denso montare l’aquafaba, quando ben ferma aggiungere lo zucchero).

Unire l’aquafaba e yogurt e montare ancora qualche secondo per amalgamare, se si usa lo yogurt naturale aggiungere dell’estratto di vaniglia.

Preparare la moka di caffè e lasciarlo intiepidire, bagnare i biscotti nel caffè da entrambi i lati e comporre i vari strati, alternando i biscotti inzuppati alla crema di yogurt e a una spolverata di cacao.

Concludere con uno strato abbondante di crema e cacao.

Fare riposare 1 notte in frigo.

Risotto al vino rosso con funghi e pomodori secchi

Risotto al vino rosso con funghi e pomodori secchi

Un piatto veloce ma d’effetto

Ormai i giochi sono fatti, fra un paio di mesi il mio grande sogno prenderà definitivamente forma e quindi io inizio ad esercitarmi.

Preparare piatti vegetali a prova di onnivoro sarà la mia nuova sfida.

Partiamo quindi un risottino, risotto al vino rosso con funghi e pomodori secchi

Ingredienti per 1 persona:

  • Riso arborio 100 gr
  • Cipolla piccola 1
  • Carota media 1/2
  • Funghi champignon 4
  • Vino rosso 1/2 bicchiere
  • Olio Evo 1 cucchiaio
  • Acqua per cottura 250 ml
  • Sale pepe
  • Mandorle a lamelle 1 cucchiaio
  • Pomodori secchi 1.5
  • Strachicco per mantecare
  • Erba cipollina qb

Procedimento

Mondare le verdure, tagliare cipolla e carote in piccoli cubetti, affettare sottilmente i funghi e tagliare a pezzetti anche i pomodori secchi.

Scaldare l’olio in una padella, soffriggere cipolla e carota, aggiungere i funghi saltarli un paio di minuti, aggiungere il resto è tostare leggermente poi sfumare con il vino rosso.

A questo punto aggiungere 250 ml di acqua bollente, salare e lasciare cuocere se con le indicazioni della confezione.

Nel frattempo tostare leggermente le mandorle in una padellina a secco.

Togliere dal fuoco 1 minuto prima del termine di cottura, aggiungere i pomodori secchi e lo strachicco e mantecare.

Impiattare e completare il piatto con erba cipollina e mandorle tostate.

Torta di cioccolato all’acqua con pochissimo zucchero

Torta di cioccolato all’acqua con pochissimo zucchero

Dolcifichiamo con la frutta

L’altro giorno mia suocera mi ha regalato delle mele, io e mio marito eravamo appena stati a fare la spesa e ne avevamo acquistate altre, in più ce n’erano 2 a casa che ormai erano vicine al suicidio.

E mio marito naturalmente mi ha chiesto di fargli un dolce, però la classica torta di mele non è proprio il suo dolce preferito, mentre adora tutto ciò che contiene cioccolato.

Così ho optato per utilizzare le mele, insieme a una banana, come dolcificante.

Prepariamo insieme questa Torta di cioccolato all’acqua con pochissimo zucchero

Ingredienti per una teglia da 18 cm

  • Farina di farro 250 gr
  • Cocco rapé 20 gr
  • Farina di nocciole 30 gr
  • Lievito per dolci 8 gr
  • Cacao amaro 30 gr
  • Zucchero di canna grezzo 50 gr
  • Mele medie 2
  • Banana media 1
  • Cioccolato 100 gr
  • Acqua 250 ml
  • Olio di semi 90 gr

Procedimento

In una ciotola capiente setacciare farina e lievito poi aggiungere cocco, nocciole e zucchero.

A parte frullare le mele, la banana e il cacao amaro.

Scaldare l’acqua fino a farla sobbollire, tritare il cioccolato e versarvi sopra l’acqua calda, mescolare molto bene, unire l’olio e frullare leggermente con il minipimer senza incorporare aria.

Versare il composto nella ciotola dei secchi, mescolare molto bene, versare nella teglia oliata e cuocere in forno pre riscaldato a 180° per 40 minuti.

Una volta fredda sfornare e spolverare con cocco rapé.

Torta ai fichi con gocce di cioccolato

Torta ai fichi con gocce di cioccolato

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Rendiamo omaggio ai primi deliziosi fichi

Il venerdì qui da me è giorno di mercato, e c’è una bancarella di frutta e verdura strepitosa, difficile da trovare qui in Svizzera.

Finalmente sono arrivati i fichi, grandi, carnosi e dolcissimi.

Stasera sono invitata a cena, ho quindi pensato di preparare una deliziosa torta per rendere omaggio a questi frutti.

Ingredienti per 6/8 persone Torta ai fichi con gocce di cioccolato

  • Farina di farro integrale 250 gr
  • Zucchero di canna grezzo 100 gr
  • Farina di nocciole 50 gr
  • Lievito per dolci 8 gr
  • 1 banana molto matura
  • Acqua 200 ml
  • Gocce di cioccolato 30 gr
  • 2 fichi grandi o 4 piccoli

Procedimento

  1. In una ciotola capiente setacciare la farina e il lievito, aggiungere poi tutti gli ingredienti secchi.
  2. Frullare la banana e aggiungerla agli ingredienti secchi.
  3. Massaggiare con le mani amalgamando bene la banana al reato degli ingredienti
  4. Aggiungere l’acqua e mescolare energicamente per sciogliere tutti i grumi e incorporare aria.
  5. Inserire le gocce di cioccolato e mescolare ancora
  6. Travasare l’impasto in una teglia da 18 cm oliata
  7. Tagliare i fichi in spicchi e appoggiarli a raggera sull’impasto
  8. Cuocere in forno pre-riscaldato a 180° per circa 35 minuti, fare la prova stecchino.