Salute e benessere
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Mai smettere di sognare

E’ davvero molto tempo che non pubblico nuove ricette, che non prendo in mano il blog per un articolo, esattamente da quando ho iniziato a lavorare al ristorante.

Eh sì, chi di voi mi segue su Facebook o Instagram sa che da un paio di mesi ho iniziato a lavorare come cuoca da melamangio, un nuovissimo ristorante a Mendrisio, in Canton Ticino, dove propongo la mia cucina 100% vegetale. 

Oltre a cucinare sono la gerente del locale, e quindi il tempo da dedicare al blog è davvero risicato, soprattutto in questo primo periodo, in cui tutto è nuovo e ci sono moltissime cose da fare.

Io in versione chef  🙂

Oggi ho un po’ di tempo e quindi eccomi qui, non voglio però regalarti una ricetta, ma raccontarti una storia… la storia di come sono riuscita a realizzare il mio sogno di lavorare in cucina. 

Negli ultimi  10 anni la mia vita è cambiata così tanto che a volte ho delle crisi di identità e la me di oggi credo non sarebbe nemmeno amica della vecchia me. 

Fino a pochi anni fa non ho mai avuto un’aspirazione professionale, lavoravo per necessità, ma l’unica cosa che fin da bambina avrei voluto fare era la mamma.

Sognavo la famiglia del mulino bianco, con tanti bambini che scorrazzavano per casa e io che mi occupavo di loro, di mio marito e della casa.

Ma come sempre è buona cosa non avere aspettative, infatti quando finalmente, circa 4 anni fa, ho incontrato (a quasi 40 anni) l’uomo della mia vita, i figli non sono arrivati. Ammetto che per un periodo questa cosa ha rischiato di mandarmi fuori di testa, non avevo più uno scopo, mi sentivo incompleta. 

Per fortuna però ho reagito e invece di farmi sopraffare dalla disperazione ho deciso che avrei trasformato una mia passione nel mio lavoro principale. 

Nel 2012 mi sono avvicinata all’alimentazione a base vegetale, inizialmente per risolvere problemi di salute, ma dopo aver lavorato per un allevatore si è radicata in me anche la motivazione etica e negli anni è cresciuto sempre di più il desiderio di trasmettere a più persone possibili la sensibilità verso il rispetto degli animali e del proprio corpo. 

Ecco che quindi ho iniziato a studiare, frequentare corsi di cucina, studiare libri di nutrizione, appassionandomi sempre di più a questo stile di vita e soprattutto alla sperimentazione in cucina. 

Dopo alcuni anni e dopo aver seguito il corso professionalizzante presso la Joia Academy di Milano ho iniziato a tenere dei corsi a casa mia, per trasmettere le mie conoscenze a chi desiderasse eliminare, o anche sostituire saltuariamente, i cibi di origine animale. 

Ed è stato proprio durante uno di questi corsi, a dicembre dello scorso anno, che ho incontrato Alice, una mamma single, con una splendida bambina di 2 anni 1/2 e in attesa della seconda, con un grande sogno:

Aprire un bar ristorante dedicato alle famiglie, con un’ampia area giochi per i bambini e che servisse cibo fresco e naturale, evitando le classiche bibite gassate, cibi confezionati e gli ingredienti di origine animale.

Da quando è diventata mamma infatti si è resa conto che andare a mangiare fuori, o anche solo a bere un caffè con le amiche, quando si hanno dei figli, diventa quasi una mission impossible.

Ci sono pochissimi locali predisposti all’accoglienza di bambini e passeggini, e soprattutto che offrano qualcosa di sano da mangiare, visto che al giorno d’oggi i più piccoli mangiano sempre peggio, a causa di una sempre maggiore pressione da parte dell’industria alimentare. 

Addirittura ultimamente alcuni locali hanno messo il divieto di accesso ai bambini, oppure altri cacciano le mamme che allattano perché disturberebbero gli altri clienti. E noi siamo fiere di andare completamente controcorrente rispetto a queste tendenze.

Alice ha apprezzato molto il corso e la mia cucina, mi ha detto che le avevo fatto tornare la voglia di cucinare e mi ha chiesto se volevo partecipare a questo suo progetto.

Fino a quel momento avevo pensato molte volte di aprire un locale vegan, per poter servire i miei piatti a più persone possibili, ma non avendo la disponibilità economica il pensiero era sempre stato accantonato. 

Non potevo certo dire no ad una proposta di questo tipo (per realizzare i propri sogni bisogna anche saper cogliere le occasioni che la vita ci offre) e così nel giro di pochissimo tempo ci siamo imbarcate in questa avventura, che a settembre è diventata realtà.

Nel frattempo Alice è diventata mamma per la seconda volta, e si divide quindi tra la cura delle piccole e il locale. 

Melamangio è il ritrovo ideale per famiglie con bambini, ma anche per impiegati e imprenditori, che vengono numerosi in pausa pranzo. 

Sicuramente melamangio è il locale perfetto per te se sei intollerante al lattosio oppure se sei vegano o vegetariano. 

Sono molto soddisfatta, i numerosi clienti apprezzano tantissimo i nostri manicaretti a base vegetale, elogiando i piatti sempre diversi ed intriganti che proponiamo io e Denise, la ragazza che ogni giorno condivide con me il frenetico lavoro in cucina.

Sei curioso!? Eccoti una piccola carrellata di alcuni dei piatti serviti finora. 

Uno dei nostri punti forti è il burger Zero Waste, il venerdì realizziamo un burger sempre diverso, con le verdure cucinate in settimana, ma non utilizzate; questo per avere il minor scarto e spreco possibile. E i clienti apprezzano moltissimo, non solo il piatto in sé, ma anche la filosofia dietro la sua realizzazione.

Oltre alla pausa pranzo da melamangio potrai fare una ricca colazione con il classico cappuccio&brioche (naturalmente realizzati senza l’utilizzo di latte, burro, uova o altri derivati animali), oppure meglio ancora con una fetta di torta realizzata da noi, accompagnata da un gustoso estratto di frutta fresca. 

A questo punto spero di essere riuscita a farti venire l’acquolina in bocca e che tu non veda l’ora di venire a mangiare da noi, dove troverai Marzia che ti accoglierà e presenterà il menù del giorno e le varie opzioni.

Spesso il ristorante a pranzo è al completo, ti consiglio quindi di riservare il tavolo chiamando lo 091 646 0404, oppure su WhastApp 076 400 6850, potrai anche riservare per delle cene private per gruppi di almeno 10 persone.

Non vedo l’ora di incontrarti di persona, a presto.

Silvia

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