Tempeh fatto in casa, come prepararlo

Tempeh fatto in casa, come prepararlo

O anche “Carne di Soia”

Il Tempeh è un derivato della soia che io a doro, uno dei cibi a base di soia più salutari oltre che più buono.

Un perfetto sostituto della carne, grazie alle sue proprietà nutrizionali, all’alto contenuto proteico ed anche alla sua consistenza.

E’ un prodotto che solitamente si può trovare nei negozi specializzati, al supermercato ancora non mi è capitato di trovarlo, ma è anche vero che qui in Svizzera siamo ancora un po’ indietro sull’argomento vegan, quindi magari in Italia si trova anche nei supermercati.

Rimane il fatto però che si tratta ancora di un cibo esotico, utilizzato infatti principalmente nella cucina asiatica, e quindi da noi ha un costo abbastanza elevato, farlo in casa costa 1/3 che acquistandolo, anche se il procedimento è un po’ lungo…. ma per quanto mi riguarda molto divertente.

Ingredienti per 200 gr di tempeh fatto in casa:

Attrezzature:

  • >>essiccatore<< (in alternativa un termometro e forno), oppure una yogurtiera o forno con luce accesa.
  • sacchetto per frizzer

Procedimento per il tempeh fatto in casa:

Come prima cosa mettere in ammollo la soia per 12/24 ore, cambiando l’acqua almeno un paio di volte.

A questo punto arriva la parte più lunga e laboriosa, che però può essere vissuta come un momento di relax o meditativo…ovvero sbucciare tutti i fagioli di soia e spezzarli a metà.

Sfregandoli tra le mani si riesce a toglierne abbastanza, ma per un risultato ottimale è meglio fare un lavoro certosino.

Una volta che la soia è tutta spezzata cuocerla in abbondante acqua bollente per 20/30 minuti, in modo che si ammorbidisca senza sfaldarsi.

Lasciarla raffreddare e asciugare disposta ben aperta su uno strofinaccio.

Quando è ben asciutta trasferirla in una ciotola, aggiungere l’aceto e lo starter Rhizopus Oligosporus (un fungo addomesticato le cui spore formano effettivamente il tempeh).

Mescolare molto molto bene per distribuire lo starter in modo omogeneo, quindi inserire la soia in un sacchetto da frizer, dare la forna di panetto alto circa 2-3 cm e sigillare bene.

Forare in superficie il sacchetto abbondantemente in modo da far circolare l’aria e posizionare il panetto nell’essiccatore oppure nel forno con luce accesa, va bene anche una yogurtiera, la temperatura deve rimanere tra 28/30°.

Dopo circa 24 ore (senza essiccatore anche fino a 36/48) il panetto dev’essere completamente ricoperto da una fitta ragnatela di filamenti bianchi detti ife che formano nel loro complesso la struttura vegetativa del Rhizopus chiamata micelio. (come nell’immagine qui sopra).

A questo punto il tempeh è pronto per essere gustato, cucinato in svariati modi, io ad esempio lo adoro marinato e utilizzato al posto della pancetta per una magnifica carbonara.

Si conserva in frigo per 1 settimana circa, in una soluzione di acqua e sale (8 gr di sale/1 lt di acqua) (alcuni mesi invece congelato).

1 commento

  1. Morganan says:

    ciao ragazzi.
    mi permetto di far notare due cose, perché avendole provate ho scoperto che sono odiose e non ho, personalmente, intenzione di rifarle 😀
    1-la soia biologica si trova già decorticata, quindi non dovete sbucciarla
    2- se non la trovate decorticata il metodo migliore per non rimanere ore a strofinare con le mani per “spellicciarla” (ed è questo che non rifarò mai più ! ) è di metterla a bollire a fuoco vivace in acqua e sale e vedrete che le bucce si staccano da sole e con uno schiumino dovete restare di fronte alla pentola e raccoglierle come salgono a galla 😀
    Lo starter invece è difficilissimo da trovare qui da me (solo online)
    e la lampadina funziona benissimo, sospesa sopra il preparato dentro il forno, spento, se è da almeno 30 watt però (le lampadine dei vecchi forni erano da pochissimi watt, almeno nel mio, e non riscaldano una cippa)

    Mi piace

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